Come pulire il frigorifero

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Aprire il frigorifero di casa deve rimanere sempre una esperienza piacevole e rilassante, inizio di altri interessanti viaggi nel mondo della buona tavola e della buona cucina. Per fare questo è necessario che il posto più freddo della casa sia sempre pulito e in ordine. Non mancate mai di dare ordine alla spesa che vi depositate e cercate di essere costanti nell’effettuare le pulizie di routine.

Come sistemare la spesa nel frigorifero

Per cominciare, ad esempio, verificate sempre lo stato di conservazione degli alimenti che disponete al suo interno e con una certa regolarità organizzatevi per pulire ripiani e pareti. Dovete sapere che per evitare la creazione di odori sgradevoli e il proliferare di muffe e batteri all’interno del frigo è buona regola pulire questo elettrodomestico almeno una volta ogni 15 giorni.

Come eliminare i cattivi odori dalla cucina – Il frigorifero

La pulizia del frigo è una operazione che va fatta quando lo stesso è quasi vuoto, per evitare di far subire sbalzi termici alla spesa. La prima cosa da fare, tuttavia, per operare nella massima sicurezza, è quella di staccare la spina.

Cominciate quindi a pulire pareti e guarnizioni con una soluzione a base di acqua e bicarbonato. Togliete quindi dall’interno i diversi ripiani e le griglie, in modo da arrivare anche nei punti nascosti e lavate quindi queste separatamente con detersivo per piatti. Prima di rinserirli all’interno asciugatele per evitare che si formi del ghiaccio. Ricordate che i ripiani in vetro sono più facili da lavare e impediscono la caduta di liquidi e alimenti.

Con la stessa regolarità sbrinate e pulite anche la parte freezer, di cui si potranno lavare gli annessi contenitori.

 

Photo Credits | Thinkstock

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Crisi di coppia, imparare ad ascoltare

coppia litiga in un bar

Non sempre tutto è rose e fiori ed ogni rapporto necessita di essere coltivato adeguatamente per poter sopravvivere.  Chiudersi in se stessi è sempre una brutta azione da compiere. E’ necessario imparare ad ascoltare l’altro per riuscire a non perdersi di vista come coppia. Nonostante tutte le difficoltà.

Violenza sulle donne, Piano Nazionale entro Gennaio

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento pari opportunità ha lanciato dal 10 dicembre al 10 gennaio la consultazione pubblica on line sul Piano Nazionale Contro la Violenza sulle donne.

Per il piano sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2014 e 10 milioni di euro per il 2015. Per il potenziamento dei centri anti violenza e delle case rifugio sono stati già stanziati 17 milioni per il 2013 e il 2014 ai quali si aggiungono 10 milioni per il 2015 e 10 per il 2016.

Prevenzione, sensibilizzazione degli operatori del settore, protezione delle vittime, educazione delle scuole, formazione di personale, recupero dei maltrattanti, reinserimento lavorativo e abitativo delle vittime, creazione di una banca dati nazionale per una lettura completa e articolata del fenomeno della violenza sulle donne, questi i punti principali del Piano.

Parte del Piano prevede una nuova comunicazione dedicata dell’immagine della donna e l’introduzione di un apposito codice rosa per le vittime di violenza domestica e sessuale.

Ancora oggi circa 600 milioni di donne vivono in Paesi dove la violenza sulle donne non è considerata un reato. Per questo sono necessarie politiche adeguate per affrontare la prevenzione e persone competenti e professionali nella definizione del Piano nazionale, così da agire su un vero e proprio crimine contro l’umanità, come è stato definito dalla Boschi.

Foto | Steve Ikeguchi Shutterstock.com

Congelamento ovuli e decidi quando diventare mamma

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Le donne che sono in età fertile sempre più spesso decidono di posticipare il momento di diventare mamme. Lo spostano “più in là” in modo da avere il tempo sufficiente per trovare la stabilità economica, emotiva e lavorativa. Ma se poi diventasse difficile rimanere incinte? Le moderne strategie per il congelamento ovuli sono sempre più efficaci. 

Come arredare con il riciclo creativo

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Nei mercatini delle pulci di tutto il mondo si possono trovare pezzi unici e oggetti di arredamento che vi aiuteranno a rendere la vostra dimora un luogo non solo accogliente ma anche speciale. Se vi appassiona l’arte del recupero e del riciclo creativo, ecco alcune idee e alcuni suggerimenti degli oggetti che potete comprare e riutilizzare nelle vostre stanze.

Come arredare la camera da letto con poca spesa

Avete mai pensato a quanti contenitori servono in una casa? Al posto delle solite scatole seriale, puntate invece sull’originalità di vecchie valigie e antichi bauli. Potete appoggiarle in un angolo della casa o sotto al tavolo. Potete ristrutturare l’interno e riportare l’estero al suo originario splendore.

Idee per ristrutturare e arredare un vecchio casale

Pensate quindi ai complementi d’arredo e alle stoviglie vintage. Servizi di piatti, tazze, teiere e coppette per il gelato. Per non parlare dei bicchieri e della cristalleria d’epoca. In una casa servono sempre oggetti di questo tipo. Che potrete mettere poi comunque in lavastoviglie. Per dare un tocco originale ai vostri mobili potreste inoltre sostituire i vecchi pomelli con pomelli artistici in ceramica. Un tocco vintage potrebbe andare bene anche su un mobile dallo stile moderno.

Una delle pareti della cucina potrebbe essere utile per appendere una antica piattiera. Utile per tenere a portata di mano anche le stoviglie che utilizzate più spesso. Per non parlare di coltelli e forchette.

Non lasciate quindi niente al caso quando girate per i mercatini dell’usato: lasciatevi invece conquistare anche da piccoli complementi d’arredo, come campanelle in ottone e cornici vintage. La vostra casa è ancora tutta da vivere.

 

Photo Credits | Alexander Tihonov / Shutterstock.com

Scegliere il nome del bambino su Internet con l’ISTAT

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Si sa che uno dei primi impegni della mamma e del papà è nella scelta del nome da dare ai bambini ed è sempre una battaglia tra uomini e donne, soprattutto se ci sono delle divergenze legate al rispetto o all’innovazione della tradizione. Si possono evitare discussioni affidandosi ad internet o meglio all’ISTAT che tiene il conto dei nomi più comuni e di quelli più originali.