Schiava del cellulare? 10 segnali per capirlo

donna che parla al telefono

Quante di voi si sentono letteralmente schiave del cellulare? La dipendenza da smartphone e telefonini è piuttosto diffusa e coinvolge moltissime donne (anche uomini per la verità). Siete in giro con amici ma avete sempre il telefonino sott’occhio, sia mai che vi possiate perdere un messaggio su Whatsapp? Oppure siete in un locale dove non c’è linea e impazzite all’idea di non potere essere raggiungibili per due ore? Ecco, sappiate che questi sono tutti segnali che dovrebbero farvi pensare. Divertiamoci a individuare quali sono i 10 segnali più eclatanti e che ci fanno capire una cosa: che siete dipendenti dal telefonino.

Fino a qui tutto bene, il nuovo film di Roan Johnson

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Uscirà nelle sale il prossimo 19 marzo, distribuito da Microcinema, Fino a qui tutto bene, il film di Roan Johnson (I primi della lista) che ha conquistato il Festival Internazionale del Film di Roma vincendo il Premio del Pubblico BNL – Cinema Italia.
 
Interpretato da un cast di giovani attori (Alessio VassalloPaolo CioniSilvia D’AmicoGuglielmo FavillaMelissa Anna Bartolini, con l’amichevole partecipazione di Isabella Ragonese), Fino a qui tutto bene racconta l’ultimo weekend insieme di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumati sughi scaduti e paste col nulla, lunghi scazzi e brevi amplessi, nottate sui libri e feste all’alba, invidie, gioie, spumanti, amori e dolori. Ma adesso quel tempo di vita così acerbo, divertente e protetto sta per finire e dovranno assumersi le loro responsabilità. Prenderanno direzioni diverse, andando incontro a scelte che cambiano tutto. Il racconto degli ultimi tre giorni di cinque amici che hanno condiviso il momento forse più bello della loro vita, che non dimenticheranno mai.
 
​Nel 2013 l’Università di Pisa mi chiede di fare un documentario e mi sorprendo ad ascoltare ragazzi che, anziché lamentarsi per la crisi, dimostrano un atteggiamento di sfida. Di rilanciare, piuttosto che arrendersi.
Per questo, quando ci è venuta l’idea per raccontare la fine di quel periodo protetto e acerbo, anziché seguire il classico percorso che ci avrebbe portato a sentirci dire che avremmo dovuto aspettare, che i soldi erano finiti, che avremmo dovuto scendere a compromessi produttivi, abbiamo deciso di fare da soli, di non arrenderci, di puntare in alto.
Questo film sull’amicizia è stato fatto grazie agli amici, alcuni professionisti del settore, altri semplicemente amici. L’organizzatore era il proprietario di una libreria, il data manager uno stagista del Tirreno, la segretaria di edizione era la sceneggiatrice e mia compagna, incinta di cinque mesi. Avevamo un solo macchinista/elettricista, una sola costumista/scenografa. Con questa “Armata Brancaleone” siamo stati liberi di fare un film che ci apparteneva. Gli attori dormivano nella casa in cui stavamo girando così da essere davvero coinquilini.
Questo clima ci ha fatto diventare i personaggi del film: gli attori indossavano i loro veri vestiti, le stanze erano le loro, e quando abbiamo dovuto lasciare quella casa, avevamo tutti davvero un groppo in gola, spiega Johnson.
 Foto | Fino a qui tutto bene press

Come fare una lampada LED di design con il cartone riciclato

01LAMP By Fattelo!

Oggi per il nostro pianeta è una giornata del tutto particolare: è quella in cui si celebra la “Giornata del silenzio energetico”, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del risparmio energetico globale. Che si realizza, come si può intuire, anche attraverso le piccole abitudini quotidiane, quelle che si compiono tra le mura domestiche.

In Italia questa giornata speciale per il pianeta viene ricordata anche attraverso le iniziative aderenti al progetto “M’illumino di meno”, il cui scopo è quello di suggerire, diffondere e promuovere comportamenti sostenibili nelle persone e nel loro modo di relazionarsi con l’energia.

Ci fa piacere, allora, in questa giornata, proporvi un nuovo modo per realizzare una lampada LED in cartone riciclato, una lampada che tutti possono comporre con le proprie mani, seguendo alcune semplici istruzioni e impiegando materiali di riciclo.

Si tratta della lampada nata dal progetto Fattelo!, progetto di lampada fai da te a luce LED e in cartone riciclato, ideata da un gruppo di quattro giovani designer italiani. L’idea di fondo è quella di risparmiare non solo energia, ma anche di recuperare la cultura della manualità e del fai da te, proponendo la costruzione in autonomia di un oggetto al tempo stesso funzionale e di design.

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La lampada è infatti a risparmio energetico e si può costruire utilizzando, ad esempio, un cartone della pizza. Le istruzioni per la costruzione della lampada in modalità fai da te si possono scaricare online e sempre online è possibile acquistare il kit LED da inserire all’interno di essa.

E per chi ne volesse sapere qualcosa in più, un simpatico approfondimento si può trovare a questo link presente su DaWanda Blog.

 

Photo Credits | DaWanda

donna giovane

Ti senti più giovane? Vivrai più a lungo!

donna giovane

Vi sentite molto più giovani rispetto alla vera età che avete? Perfetto, perché secondo uno studio inglese pubblicato dal Jama Internal Medicine chi si sente più giovane vive più a lungo di chi invece accusa l’avanzare dell’età. A fare la differenza, insomma, è l’approccio alla vita e l’entusiasmo con il quale la si vive.

Sanremo 2015, Tiziano Ferro e Charlize Theron gli ospiti più eleganti del Festival

charlize theron sanremo

Abbiamo già parlato degli abiti sfoggiati durante la prima serata del Festival di Sanremo 2015 dalle tre vallette, Arisa, Emma Marrone e Rocio Munoz Morales. Ciò di cui non avevamo ancora scritto sono gli abiti degli ospiti. Solamente due sono degni di nota ovvero quello sfoggiato da Tiziano Ferro la sera del 10 febbraio e l’abito meravigliosamente indossato ieri sera, in occasione della seconda puntata, da Charlize Theron.

Sanremo 2015 seconda serata: le pettinature più belle

Conchita Wurst

Riuscire a trovare qualcosa di bello nel Festival di Sanremo 2015 è cosa alquanto complessa. La 65esima edizione del Festival della canzone italiana non si distingue per originalità e procede lentamente, al ritmo soporifero della conduzione di Carlo Conti. Non tutto però è da stroncare. Ieri sul palco abbiamo anche visto qualche acconciatura degna di nota e alcuni look da cui ci potreste prendere ispirazione per un cambio di pettinatura.

Charlize Theron

A Charlize Theron spetta il premio della più bella sul palco. Nonostante la noia assoluta della sua intervista, Charlize ha sfoggiato un lob (long bob) molto trendy, pettinato a onde morbide. Questa acconciatura, oltre ad essere molto alla moda, è anche facile da realizzare e molto versatile, portabile anche dalle comuni mortali (tanto che è la stessa identica pettinatura di Bianca Atzei). E non è necessario essere invitate al Festival di Sanremo: con un lob siete perfette in ogni occasione.

Nina Zilli

A Nina Zilli va il nostro plauso per il suo look sempre “stravagante”. Che piaccia o no, almeno lei ha il carattere che le consente di scegliere uno stile assolutamente personale. La sua mezza coda cotonata ricalca pettinature già note, non è per niente originale, sembra il solito scopiazzamento a Amy Winehouse ma di certo è la cosa più carina che abbiamo visto ieri sera.

Infine una nota speciale per Conchita Wurst, che a parere di chi scrive conquista il primo posto per il suo look decisamente fuori dal comune. E non ci riferiamo banalmente al fatto di aver visto una donna con la barba, ma a tutte le sue scelte di stile, dal taglio di capelli all’abito, che ci sono sembrate la cosa più interessante di tutto il Festival. Peccato che l’effetto parruca fosse fin troppo evidente…

Photo Credit| Rai tv