
Tutti a chiedersi chi fosse il chirurgo di Gabriel Garko e alla fine il chirurgo non c’è nemmeno, almeno secondo quanto dice l’attore.

Tutti a chiedersi chi fosse il chirurgo di Gabriel Garko e alla fine il chirurgo non c’è nemmeno, almeno secondo quanto dice l’attore.

Come vivono il sesso i giovani? In maniera fluida e priva di troppi problemi. Anche se sono delle persone complicare che non amano i luoghi comuni. Un quadro davvero particolare quello della Generazione X a letto.

Solo un anno fa era stata allestita nelle sale espositive delle Scuderie del Quirinale di Roma la mostra Frida Kahlo, a cura di Helga Prignitz- Poda.
Non mi vergogno ad ammettere che conoscevo sommariamente la storia di Frida, o meglio le mie informazioni si limitavano agli accadimenti principali della sua esistenza, comprese le opere più famose riprodotte su qualche testo scolastico e l’importanza che da sempre le veniva attribuita dai critici di turno.
In pratica, subivo passivamente la sua Arte e il suo fascino di donna che la resero un simbolo della cultura messicana del Novecento.
Ricordo ancora che osservando le sue opere rimasi turbata e ce ne fu una in particolare, il primo dipinto osservato, che cambiò ogni prospettiva: Autoritratto con abito di velluto (1926) dipinto a 19 anni per l’amato Alejandro Gòmez Arias – studente di Giurisprudenza e primo amore della Kahlo – dove il suo collo allungato recuperava l’estetica del Parmigianino e di Modigliani.

Il percorso allestito alle Scuderie proseguiva con i capolavori assoluti delle principali collezioni pubbliche e private, provenienti dal Paese natio, dall’Europa e dagli Stati Uniti. Più di 40 capolavori tra cui Autoritratto con collane di spine e colibrì (1940, per la prima volta esposto in Italia) e Mosè o Nucleo Solare (1945) un vero stordimento dei sensi. Una mostra ricca e ben strutturata che mi fece apprezzare da subito l’animo di questa artista, comprendendo che ogni dipinto era un modo per guardare in faccia il dolore della Vita.
Capirete, quindi, l’entusiasmo provato per la nuova retrospettiva dedicata alla grande Frida presso la Michael Hoppen gallery di Londra dal 14 Maggio al 12 Luglio.
Nel 1954, alla morte di Frida, suo marito Diego Rivera chiuse tutte le cose della compagna in un bagno della loro casa di Messico City, chiedendo di aprire la porta solo quindici anni dopo la propria morte. Il pittore Rivera morì nel 1957, ma la stanza restò chiusa fino al 2004.

Nel 2013 il fotografo giapponese Ishiuchi Miyako fu invitato a fotografare gli accessori, gli abiti ed ogni oggetto privato della Kahlo, dando vita ad un catalogo senza precedenti, oltre trecento reperti della vita di Kahlo. E proprio queste immagini sono il corpo della mostra che verrà inaugurata il prossimo 14 Maggio presso la galleria Michael Hoppen, a pochi passi da South Kensington.

Per ulteriori informazioni, potete visitare il sito michaelhoppengallery.
Foto | Sean Gallup / Staff X Getty Images, Michael Hoppen Gallery website

Avete comprato un po’ per scherzo e un po’ per vezzo una bella piantina di menta che adesso però è diventata talmente grande che quasi parla. Sarà il caso di trovare qualcosa da farle fare e non parliamo di attività extrascolastiche e neanche di litri di Mojto. Ecco qualche soluzione interessante.

Elisabetta Canalis ha dato conferma della sua gravidanza dopo le voci che si sono rincorse per settimane.

Il mal di schiena è noiosissimo ma purtroppo molte volte c’è ben poco da farci: lo stare ore e ore sedute davanti al computer, o al contrario troppo tempo in piedi, non aiuta la schiena e facilita l’arrivo del dolore. Esistono però alcuni esercizi da fare comodamente a casa che possono essere di aiuto per combattere il mal di schiena. Ecco come eseguirli!

Se avete capelli sottili o desiderate un look originale e un po’ selvaggio, siete nel posto giusto! Vi suggeriamo 3 acconciature voluminose da sfoggiare questa estate che vi daranno un’aspetto glamour e originale. Si tratta delle nuove acconciature presenti nelle collezioni tagli di capelli della primavera-estate 2015 e noi abbiamo selezionato le pettinature più semplici da riprodurre e più portabili, da sfoggiare anche tutti i giorni.

Per realizzarla dovete avete a disposizione una spazzola o un pettine per cotonare e un elastico. Cotonate per bene tutti i capelli della parte superiore della testa ma concentratevi solo sulle radici e non toccate le lunghezze. Realizzate una coda di cavallo ad altezza media e fissatela con un piccolo elastico. Nascondete l’elastico con una ciocca di capelli che fisserete con una forcina piatta. Lasciate scendere due ciuffi sul viso e con la coda del pettine alzate leggermente la corona della testa per creare più volume.

E’ un semi raccolto molto voluminoso che richiede solo di avere capelli molto lunghi. Lasciate i capelli naturali sul davanti e cotonate la zona della corona della testa. Afferrate con le mani la ciocca centrale della testa (ben cotonata) fategli assumere una forma a cupola e poi fissatela alla testa con due forcine piatte.

Realizzate una coda di cavallo senza tirarla troppo. Apritela al centro e fatevi passare dentro le lunghezze. Adesso intrecciate le lunghezze e fissatele con un mini elastico invisibile. A questo punto dovete “spettinare” la treccia allargandola con le mani in modo che nella zona superiore sia più morbida e la parte finale resti ben stretta.

Sono semplicemente meravigliosi gli abiti da cerimonia della collezione Pronovias 2016. Abiti elegantissimi e curati in ogni dettaglio, perfetti per la mamma della sposa ma anche per invitate e testimoni di nozze che vogliano sfoggiare un look sofisticato e molto elegante.
Uno sguardo alla nostra gallery vi farà capire a cosa ci riferiamo. Al posto del classico abito lungo, la collezione Cerimonia 2016 di Pronovias dà ampio spazio all’abito longuette che si indossa con una giacca corta in coordinato. Si tratta di abiti in cui le gonne, in pieno rispetto di galateo e tradizioni, non superano mai l’altezza del ginocchio. Hanno tutti spalle coperte e manichine, oppure una elegantissima giacca che completa l’abito con un tocco ulteriore di classe.
I tessuti utilizzati sono quelli che caratterizzeranno anche gli abiti da sposa 2016, cioè il pizzo, la seta mikado, oppure il georgette per gli abiti più morbidi e fascianti. Per quanto riguarda i colori c’è ampia scelta di tonalità per tutte le occasioni: dal rosa cipria, al viola intenso, passando per i colori più tradizionalmente dedicati alla cerimonia come il blu scuro, il grigio e il rosa pesca. E Pronovias ha anche pensato alla testimone di nozze o all’invitata che desidera un abito diverso dal solito: due modelli in mikado rosso intenso con gonna a tubino oppure con gonna a campana.
Immancabile il capellino a corredo di ogni abito, impreziosito da piume, fiocchi o nastri. Un dettaglio leggermente british che però diventa indispensabile nel caso siate state invitate ad una cerimonia molto formale.