
Una mamma che finge di abortire per regalare la figlia ad un amico è assolutamente da condannare, non c’è dubbio ma tutta questa vicenda apre una serie di discussioni che adesso proviamo a portare in primo piano sfruttando questa notizia di cronaca.

Una mamma che finge di abortire per regalare la figlia ad un amico è assolutamente da condannare, non c’è dubbio ma tutta questa vicenda apre una serie di discussioni che adesso proviamo a portare in primo piano sfruttando questa notizia di cronaca.

Se la vostra casa è in vendita, o avete la necessità di affittarla, è molto probabile che facciate delle foto da inserire in un annuncio immobiliare. Per essere davvero i più gettonati, i più cercati e risolvere la questione nel giro di pochi giorni, dovete rispettare alcune semplici regole. Ecco quindi come fotografare la casa in vendita.

Giornata di svolta per il 68esimo Festival di Cannes: se la domenica la stampa e il pubblico vengono messi insieme, l’attenzione viene sempre catturata dalla parata di star e starlette che sfilano sera dopo sera sul red carpet. E a distanza di pochi giorni dall’inaugurazione, ecco le maggiori tendenze beauty look del tappeto rosso.

La tendenze che vince sul red carpet di Cannes: lo scelgono Charlize Theron, semplicemente impeccabile con bocca rosata e linea leggerissima di matita nera sullo sguardo luminoso, la glamour giurata Sienna Miller, una sera più bella dell’altra, Camila Alves (signora Matthew McConaughey), la diva Naomi Watts che opta per una dose massiccia di mascara e matita sfumata sotto gli occhi, Rachel Weisz (sposata con Daniel Craig).

Anche la rossa Emma Stone per una volta rinuncia all’eyeliner e punta sul make up nude con ombretto iridescente e rossetto pesca.

CANNES 2015, I BEAUTY LOOK DEL RED CARPET D’APERTURA

Sul red carpet di Cannes vince l’effetto nude, ma l’eyeliner nero e il rossetto rosso della top Natasha Poly catturano i flash.

Rossetto rosso anche e eyeliner con riga in su anche per l’attrice francese Marie Gillian e Anna Safroncik: certo è che effetto meno esplosivo della Poly.
CANNES 2015, LE MIGLIORI ACCONCIATURE

La manicure del red carpet è rigorosamente nude per tutte: da Diane Kruger (che opta per la stessa nuance anche la pedicure) alla nostra Claudia Gerini a da Naomi Watts che sceglie un delicatissimo rosa per le mani alternandolo per la sera a un fiammante rosso effetto Anni Cinquanta.

Il rossetto rosso sembra vincere a pari merito la sfida del red carpet (lo scelgono indiscriminatamente Julienne Moore, Natasha Poly o Marie Gillian) con l’effetto rosa-nude (Charlize Theron, Naomi Watts o Sienna Miller), non mancano altri guizzi di colore.

Hofit Golan opta per un acceso fuxia, la giurata Sophie Marceau per il rossetto marsala.
PHOTO CREDITS|GETTY IMAGES

OK, la questione dei selfie delle mamme – l’Instamom come lo chiamano in molti – sta sfuggendo di mano alle mamme stesse e con l’hashtag nato per protestare contro i canoni di bellezza eccessivamente restrittivi al femminile, si stanno vedendo le peggio cose (o le meglio cose, secondo la prospettiva maschile).

Dopo le polemiche sulla pubblicità inglese in bikini giallo, succede qualcosa di simile anche a casa nostra: di pubblicità sessista viene accusato un grande gruppo editoriale italiano. Su Change.org e sui social network gira da alcuni giorni una petizione contro DeAgostini per la pubblicità affissa sui mezzi di trasporto urbano milanesi.
Al momento sono state raccolte quasi 7500 firme e i promotori dell’iniziativa si sono attivati anche sui social network con una pagina dedicata oltre che sulla pagina ufficiale di DeAgostini a cui hanno chiesto spiegazioni sul perché utilizzare un pungiball con mutandine di pizzo per rappresentare la donna insieme ad un claim ritenuto oltremodo offensivo: “Da come tenersi in forma a come tenersi un marito.”
Indignate o addirittura arrabbiate le reazioni di donne e uomini che considerano irrispettoso nei confronti di ambo i sessi il riferimento alla donna come ad un sacco da picchiare e alle capacità seduttive come strumento per affermarsi. Con il risultato, sottolineano molti sostenitori della petizione, di incitare alla violenza sulle donne.
DeAgostini ha replicato puntando l’accento sull’intento ironico della campagna pubblicitaria:
“la redazione di deabyday.it è costernata dalla reazione che la nostra campagna pubblicitaria ha suscitato in alcune di voi. Mentre ci scusiamo se abbiamo potuto urtare la sensibilità di qualcuno teniamo a precisare che, evidentemente, non avevamo intenzione di offendere o attaccare nessuno.”
Anche dallo Iap, l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria coinvolto nelle richieste di rimozione dello spot, la risposta è stata asciutta e ha sminuito la lettura offensiva della campagna:
“…l’organo di controllo non ha condiviso la lettura prospettata, in quanto non sono presenti nel messaggio elementi che possano indurre sul piano figurativo a identificare negli oggetti rappresentati (un punchball e uno slip in pizzo) la donna come oggetto. Essi indicano in modo figurato e ironico gli argomenti proposti al pubblico femminile dal web magazine pubblicizzato, quali consigli e approfondimenti su temi come lo sport e la seduzione. Anche la parte testuale conferma la lettura ironica del messaggio, limitandosi ad illustrare in modo sintetico il campo di argomenti trattati dal sito, escludendo contenuti offensivi o discriminatori.”
Non la pensano così i detrattori della pubblicità che hanno sferrato un attacco web al gruppo editoriale chiedendo non solo la rimozione dei pannelli ma anche le pubbliche scuse di DeAgostini. La pubblicità è effettivamente sparita ma a quanto pare solo per la decorrenza dei termini di affissione e non per effetto della petizione.

10 motivi per uscire con un nerd? Ve li serviamo su un piatto d’argento, ricordandovi che il nerd non è quasi mai quell’uomo che strani telefilm ci hanno abituati a vedere.

Da quando ha compiuto 18 anni Aurora Ramazzotti è sempre di più al centro dell’attenzione, soprattutto da quando al suo fianco c’è Edoardo Gori.

Tutto è partito da un’imitazione di Virginia Raffaele, della quale la criminologa Roberta Bruzzone si era lamentata.