contro la violenza sulle donne

In Argentina un tweet contro la violenza sulle donne

contro la violenza sulle donne

In Argentina la rivoluzione contro la violenza sulle donne comincia con un tweet. È quello di Marcela Ojeda, una giornalista radiofonica che ha intervistato spesso le famiglie di donne uccise da mariti, fidanzati, amanti ed ex.

La giornalista sa bene che femminicidio è solo una parola diventata di moda, usata per definire qualcosa che accade più spesso e da più tempo di quanto non si sappia o non si ammetta. Per questo ha scelto di lanciare su Twitter una campagna di sensibilizzazione che sta dilagando in tutto il mondo.

L’hashtag #NiUnaMenos è partito lo scorso 11 Maggio con il primo tweet arrabbiato della giornalista argentina che ha lanciato un allarme già noto ma mai troppo spesso sottolineato: “They’re killing us.” Grazie alla vasta eco raggiunta, il 3 Giugno scorso è stata organizzata una marcia pacifica per le strade di Buenos Aires e da lì le proteste si sono diffuse anche ad altre città del paese.

Il tag è diventato presto virale e nel giro di poche settimane la partecipazione, sia fisica che virtuale, è diventata imponente. Le statistiche d’altronde sono scioccanti, ogni giorno troppe donne muoiono per mano di un uomo che le aveva amate o aveva detto di amarle.

L’omicidio di una donna da parte di un uomo è qualcosa che prescinde la sua definizione recente eppure l’uso del termine femminicidio, per quanto sgradevole appaia a molti, ha anche un valore politico: stabilisce il riconoscimento sociale di una violenza di genere da affrontare come tale.

In alcuni paesi essere una donna è più pericoloso che altrove, non esistono tutele legali contro lo stalking e c’è una cultura della sottomissione femminile che rende più difficile ribellarsi e portare alla luce i casi di violenza privata. La Rete però ci ha dato una nuova voce che possiamo sfruttare per difenderci e difendere le donne più deboli, amplificando la loro voce. Può dunque un tweet cambiare le cose? Sì, e se non le cambia ha il potere di avviare un cambiamento o almeno un dibattito.

Photo Credits | Artem Furman / Shutterstock.com

MAC Cosmetics, make up teatrale per l’Arena di Verona 2015

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Si rinnova anche quest’anno la partnership fra la MAC Cosmetics e la Fondazione Arena di Verona: il brand canadese è stato confermato come come makeup sponsor ufficiale del Festival Lirico 2015 inaugurato solo pochi giorni fa in programma dal 19 giugno al 6 settembre 2015. 

A curare il make up della stagione dell’Arena sarà ancora una volta il Global Senior Artist MAC Michele Magnani nelle vesti di Makeup Designer a capo del make up team guidato da Cristina Oliboni. Il team d’altra parte è lo stesso che anima e cura da oltre 25 anni il make up degli artisti degli allestimenti del festival.

La sicurezza parte anche dalla scelta dei cancelli per bambini

La sicurezza domestica è importante e soprattutto quando la casa è abitata anche dai bambini, bisogna fare in modo che questi non raggiungano elementi pericolosi. I fornelli ad esempio, devono essere ben protetti dalla curiosità dei piccoli. Per separare gli ambienti e circoscrivere quelli vivibili dai piccoli, esistono dei cancelli ad hoc. 

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Crocerossina? No grazie. 5 errori assolutamente da evitare con gli uomini

donna crocerossina

Noi donne siamo fatte tutte un po’ allo stesso modo, inutile che ci arrabbiamo quando ce lo fanno notare. Soprattutto con gli uomini tendiamo ad essere sempre molto accondiscendenti, perché così ci porta a fare la nostra indole. Ed ecco allora che molto spesso ci capita di infilare l’abito di crocerossina e partire per una missione che, nella maggior parte dei casi, sarà fallimentare. Sì amiche, perché gli uomini non vanno compatiti, vanno scossi! Vediamo 5 errori assolutamente da evitare per non travestirsi da infermiera con i fidanzati e vivere una vita decisamente più serena!

Video integrale di Kiko Arguello sul femminicidio, pro e contro

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Kiko Arguello, nel suo discorso tenuto durante il family day di sabato scorso, ha toccato un tema spinoso come quello del femminicidio. I giornali, quasi tutti, hanno riportato la notizia dicendo che il fondatore del cammino neocatecumenale ha detto che il femminicidio è colpa delle donne. Ma c’è anche chi lo difende, scopriamo perché.