Allison e Dawn, due gemelle, un tumore al seno e una gravidanza in comune

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Voler avere a tutti i costi un bambino e affidarsi all’utero di un’altra donna per realizzare questo sogno. Messa così la maternità surrogata sembra una forma di egoismo, un atto d’amore che l’aspirante mamma fa soltanto nei riguardi di se stessa. Ma da ascoltare la storia di Allison e Dawn, documentata fotograficamente, la prospettiva cambia.  

Collezioni a/i 2015-2016, & Other Stories realizza Athleisure – video

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Il punto di partenza per la creazione di Athleisure, una capsule collection del brand & Other Stories, che ha esplorato una nuova visione della moda, è sicuramente dato dai creativi del team che ha messo in piedi la campagna ADV.  Due modelle, un fotografo, una stylist e una make-up artist, tutti transgender.

Le 10 migliori scuse che usano gli uomini per lasciare le donne

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A tutte è capitato di essere lasciate ma solo le più fortunate hanno avuto a che fare con uomini che, per porre fine a una relazione più o meno lunga, hanno sfoggiato frasi ad effetto con un solo e unico obiettivo: quello di uscirne puliti. E così, dopo rapido sondaggio in giro (di esperienza in questo senso, noi donne, ne abbiamo accumulata a bizzeffe), abbiamo raccolto le 10 migliori scuse che usano gli uomini per lasciare noi donne. Scuse così banali a volte che ci hanno lasciato inermi, senza nemmeno la forza di replicare.

10 motivi uscire donna siciliana

10 motivi per uscire con una donna siciliana

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Vi sono 10 motivi per uscire con una donna siciliana. Alcuni di essi forse vi sembreranno un po’ “vecchio” stampo, ma è effettivamente riscontrabile come in alcuni casi, la tradizione sia in grado di penetrare anche nel modo in cui i rapporti personali vengono gestiti.

Come eliminare le macchie di olio e grasso dai vestiti

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Ci sono dei lavori che espongono gli abiti alle macchie di olio e grasso. Ma ci sono anche casi in cui, per negligenza e disattenzione ci si ritrova macchiata d’olio la camicia nuova. Nell’uno e nell’altro caso qual è la procedura per smacchiare gli abiti? 

10 padiglioni da non perdere a expo 2015

I 10 padiglioni da non perdere a Expo 2015

10 padiglioni da non perdere a expo 2015

Dopo aver scoperto gli eventi serali dell’Esposizione Universale, scopriamo quali sono i 10 padiglioni da non perdere a Expo 2015. Il Decumano offre una splendida passeggiata lungo le architetture dei padiglioni che di sera vengono illuminati e regalano un’atra atmosfera, ma dentro? Cosa offrono al loro interno i padiglioni più interessanti?

Padiglione Zero

Il primo che si incontra entrando ed anche uno degli imperdibili è il Padiglione Zero. Si trova all’inizio del Decumano accedendo da Ovest, cioè dal lato della metro Rho-Fiera. Dentro le sale del padiglione si ripercorre tutta la storia dell’uomo e del suo rapporto con la natura: agricoltra, allevamento, urbanizzazione e globalizzazione. Si scorrono sia gli aspetti positivi che quelli negativi, inclusi gli sprechi di risorse e la loro ineguale distribuzione. Un’introduzione importante per comprendere le tematiche sviluppate dai vari paesi sul tema della nutrizione.

Padiglione Brasile

Il Brasile sorprende già dall’esterno con una rete gigante su cui camminare per accedere all’are aespositiva interna. Camminando sulla rete, scalandola nel vero senso della parola, si interagisce con quello che ci circonda mentre in sottofondo si ascoltano i suoni della foresta amazzonica.

Padiglione Giappone

Il fascino dell’Estremo Oriente attrae moltissimi visitatori ed è per questo che il Padiglione Giappone è uno dei più affollati ma anche uno degli imperdibili. Si trova in fondo al Decumano ed è costruito con 17.000 pezzetti di legno incastrati tra loro. All’interno viene proposta la dieta tradizionale giapponese che com’è noto garantisce una lunga vita: i giapponesi sono il popolo più longevo al mondo! Gli interni, però, sono ultra-tecnologici.

Padiglione Belgio

Il Belgio ci svela il sistema di coltivazione idroponica. All’interno di una vasca d’acqua i pesci offrono nutrimento alle piante che a loro volta, attraverso la fotosintesi, filtrano l’acqua, la ossigenano e la mantengono pulita. Un circolo virtuoso.

Padiglione Malesia

Ha una delle architetture più belle dell’Expo, composta da 4 stutture in legno a forma di seme. Il percorso esterno al padiglione indica i punti migliori per scattare bellissime fotografie.

Padiglione Cina

Restando in Oriente si scopre la meraviglia del Padiglione Cina con il suo grande tetto ondulato di bambù. È uno dei padiglioni più grandi che si vede e riconosce sin da lontano. Dalla terrazza panoramica si può ammirare l’installazione a led colorati. All’interno si scopre come la Cina è stata capace di aumentare la produzione di tofu e riso per sfamare la popolazione più numerosa del pianeta.

Padiglione Israele

Il Padiglione Israele corre sul filo sospeso fra tradizione e innovazione sul tema Fields of Tomorrow, cioè i capi del domani. L’idea di fondo è quella di raccontare un paese dalle tradizioni antiche che sa, attraverso ricerca e innovazione, protendersi verso il futuro e anticiparlo, anzi inventarlo: si scoprono qui tutte le innovazioni che porteranno al domani. Merita una visita anche per l’interessante mostra sul packaging griffato dei prodotti alimentari.

Padiglione Emirati Arabi Uniti

Sarà il prossimo paese ad ospitare l’Expo che si terrà a Dubai nel 2020. Gli interni sono costruiti in modo da dare l’impressione di passeggiare nel deserto, ricreato attraverso una serie di riproduzioni 3D di scansioni eseguite nel paesaggio reale.

Padiglione Azerbaijan

Questo padiglione racconta 3 biosfere costruite con materiali come vetro e legno. Riproducono diverse aree climatiche e paesaggistiche del lontano paese che è bello scoprire attraverso una ricca serie di pannelli interattivi. Il padiglione è stato progettato da architetti italiani e tra gli addetti ai lavori di Expo 2015 viene chiamato The Jewel per la sua bellezza eccezionale.

Padiglione Marocco

Sembra privo di attrattive dall’esterno ma l’interno è tutto una sorpresa: il Padiglione Marocco si basa soprattutto sui sensi di olfatto e tatto per spiegare le differenze che esistono tra le diverse aree del paese: si entra con una zona fresca e piacevole piena di profumi, che rappresenta l’area Mediterranea del Marocco; si esce attraverso una zona caldissima che racconta i deserti del Sud. E prima di andarsene si assaggia il tè alla menta.

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