Moda Mare 2015, il beachwear per donne curvy

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Anche se in certe parti d’Italia vento e pioggia continuano a tenerci aggrappati ad un inverno del quale siamo ormai stanche, molte di noi pensano già all’estate 2015, alle mete da visitare e ai bikini da sfoggiare in spiaggia con le amiche. Sulla scia di questo pensiero oggi iniziamo a parlare di moda mare e in particolare di beachwear dedicato alle donne dalle curve morbide e abbondanti. Vi mostriamo dunque, nella nostra ricca gallery,  i costumi da bagno e gli altri accessori per l’estate proposti da due famosi brand moda.

Tutti i benefici dello spinning

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Lo spinning è una di quelle attività più gettonate da coloro che vogliono disperatamente perdere peso. Sì, perché studi mirati hanno affermato che grazie allo spinning si riescono a bruciare qualcosa come 600 calorie in tre quarti d’ora di allenamento. Tantissimo, insomma! Ed ecco perché questa attività è tra le più gettonate dalle donne. Ma i benefici dello spinning sono tanti e non riguardano solo la perdita di peso. Vediamoli!

Come fare il lievito madre senza fatica

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Fare il lievito madre vuol dire abituarsi ad avere in casa un composto che molti vedranno come un blob invadente, prima ancora di poterne saggiare le qualità mangiando pane e pizza ottenuti da questa pasta lievitante naturale. Ora vi spieghiamo come fare o dove trovarla. 

Olio di palma pericoloso per il pancreas, lo dice una ricerca tutta italiana

L’olio di palma negli ultimi tempi è molto gettonato da coloro che sempre con più frequenza si affidano ad alimenti di sola origine naturale evitando dunque tutto ciò che è di origine animale. Ed è per questo che l’olio di palma, che sta diventando molto di moda anche in Italia, viene usato sempre più spesso in sostituzione del burro e dell’olio.

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Come la maternità influenza l’occupazione? Un dossier sconcertante

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Che una mamma abbia  più difficoltà a lavorare di un’altra donna che non ha figli è un dato di fatto ma valutare l’incidenza percentuale della maternità sull’occupazione vuol dire sottolineare con i numeri un problema sociale. Poi bisogna fare le dovute differenze. 

Cake, un film drammatico per Jennifer Aniston

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Qualche giorno fa sono andata all’anteprima stampa di Cake, quarta pellicola diretta dallo statunitense Daniel Barnz ed interpretata da Jennifer Aniston. Al termine della proiezione avevo un pensiero fisso: “Perché non fare con la Aniston ciò che è stato fatto con Matthew McCounaghey?”. Un miracolo, esattamente.

Sì, perché Cake non sarà ricordato come un capolavoro della cinematografia internazionale, ma verrà sempre considerato come la prima pellicola che ha permesso alla Aniston di confrontarsi con un ruolo drammatico.

Claire Simmons (Jennifer Aniston) è un avvocato che soffre. Il suo dolore fisico è evidente dalle cicatrici sul corpo e dal modo in cui si trascina in giro. Ma il suo dolore è anche interiore e la rabbia emerge in tutti i rapporti con le persone che la circondano. Si è allontanata dal marito, dagli amici e anche il suo gruppo di supporto sul dolore cronico l’ha cacciata. L’unica persona rimasta al suo fianco è la badante e domestica Silvana (un’incredibile Adriana Barraza), che poco sopporta la sua dipendenza da alcol e farmaci.

Il suicidio di Nina (Anna Kendrick), uno dei membri del gruppo di supporto, porta Claire ad una nuova ossessione. Facendosi continue domande sulla morte di una donna che conosceva a malapena, Claire esplora il confine fra vita e morte in cerca di salvezza. Ed è proprio durante questa ricerca che si avvicina al marito di Nina (Sam Worthington) e al figlio che la donna ha lasciato, un incontro che le cambierà la vita.

Tra cicatrici, fantasmi e volti nuovi come in un racconto breve di de Maupassant, la Aniston ci regala la sua più grande interpretazione grazie alla complicità di un personaggio devastato ed imbruttito dal dolore. Una prova attoriale che le ha portato una nomination ai Golden Globe. Meritatissima perché è proprio Jennifer a fare il film.

Cake vive di validi spunti ed elementi interessanti, ma si perde ripetutamente in passaggi narrativi da format televisivo mediocre. La pellicola, infatti, sembra non riuscire ad approfondire degli aspetti fondamentali della vicenda e dei personaggi. Ed è per questo che emerge la sua debolezza e precipita in un vortice di luoghi comuni, mostrando la sua natura acerba.

Riconosciuta la superficialità di alcune scelte narrative, quello che resta è l’ interpretazione forte ed inedita di una grande attrice, che si è spogliata completamente dei ruoli comici che l’hanno sempre contraddistinta per più di vent’anni (ricordiamo che il primo episodio di Friends andò in onda nel 1994).

Il personaggio di Claire, infatti, le ha permesso di mettere in luce tutti i moti dell’animo e l’indecisione continua tra il “dire si alla vita” e il cedere alla propria natura infinitamente piccola. La morale, però, ci fa ben sperare. Il dissidio interiore si supera anche facendo una semplice torta di compleanno (da qui il titolo) per un bambino. La sofferenza è solo un modo di mandare via il dolore e si attenua con piccoli gesti sinceri che segnano continuamente l’ordinarietà delle nostre vite.

Speriamo solo che  Cake – dal 7 Maggio al Cinema –  sia l’inizio di una nuova stagione. Auguro, infatti, alla Aniston un periodo aureo di copioni audaci in grado di mostrare la sua versatilità e di donarle i più importanti riconoscimenti internazionali.

Trailer di Cake distribuito dalla Warner Bros. Italia
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Giallo che passione, abiti per la p/e 2015

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Il giallo è un colore vivace, tipico della bella stagione perchè non fa altro che ricordarci il tepore del sole, la luminosità delle giornate più lunghe, la freschezza dei frutti maturi e il riflesso sulla sabbia dorata. Sarà per questo motivo che molti brand lo hanno scelto come colore di punta, per questa stagione p/e 2015, proponendolo su abiti da giorno e da sera, da cerimonia o da cocktail. Oggi vi mostriamo i più belli del momento divisi in base ai marchi che li propongono.

Faber in Sardegna e L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè, il doppio film dedicato all’artista genovese

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Fabrizio De Andrè è considerato uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Quasi quarant’anni di attività e tredici album incisi dove l’artista genovese ha raccontato storie di emarginati, ribelli, prostitute da sempre considerate delle poesie e inserite in varie antologie scolastiche.

Ed è proprio a Faber – appellativo datogli dall’amico Paolo Villaggio – che è stato dedicato un lungometraggio speciale dal titolo “Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè”. L’omaggio ad uno dei più grandi artisti italiani arriva nelle sale il 27 e 28 Maggio, distribuito da Microcinema e prodotto da Clipper media in collaborazione con Rai cinema e in associazione con Meganos, l’associazione culturale Time in Jazz e la Regione autonoma della Sardegna.

Con immagini d’archivio, spezzoni, materiali fotografici resi disponibili dalla Fondazione De Andrè e dagli eredi, il film musicale mostra parte del mondo artistico e privato di uno dei più grandi poeti italiani.

Faber in Sardegna, la prima parte (o meglio il “primo film”) della pellicola speciale diretta da Gianfranco Cabiddu, racconta l’anima di De André e il suo mal di Sardegna, come lo definì lo stesso Faber dopo il sequestro con Dori Ghezzi a Tempio Pausania nell’agosto del ’79.

Ne L’ultimo concerto di Faber , “il secondo film”, si mostra quel famoso concerto di Roma disponibile ora in una versione mai vista prima, restaurato e rimasterizzato in ultra HD con audio 5.1, dove protagonista indiscussa è la colonna sonora di De Andrè : Creuza de ma, Dolcenera, A Cumba, Il Sogno di Maria, La città Vecchia, Anime Salve, Il testamento di Tito, Tre Madri, Via del Campo, Il Pescatore, La guerra di Piero.

Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De Andrè è, quindi, un grande omaggio musicale ad un uomo e un artista che ha segnato la storia della nostra musica. Un artista che è sempre riuscito a mostrarci, attraverso le sue poesie musicate, ciò che è realmente invisibile agli occhi.