Linor Abargil, la miss che lotta contro la violenza sulle donne

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Linor Abargil è una modella israeliana, vincitrice del titolo di Miss Mondo 1998. Pochi mesi prima di essere incoronata Miss Mondo, Abargil era stata vittima di uno stupro da parte di Uri Shlomo, cittadino israeliano che lavorava a Milano. La modella rese nota la violenza e Shlomo fu arrestato in Israele.

Da quel momento, Abargil è diventata un esempio per tutte le donne vittime di maltrattamenti, facendosi portavoce internazionale nella lotta contro la violenza sulle donne. Oggi Linor è diventata un avvocato e un’attivista per i diritti delle donne. Ha cominciato a viaggiare molto per incontrare altre vittime della violenza, incoraggiandole alla denuncia e alla ricostruzione della propria vita.

La storia di Abargil è diventata un documentario Brave Miss World, che sarà presentato in Italia il prossimo sabato 22 Novembre al Teatro Litta di Milano durante la rassegna Siamo pari! La parola alle Donne, organizzata da WeWorld Intervita. Nel documentario, prodotto da Cecilia Peck, sono raccontate anche le storie di altre vittime di violenza.

“Non dovete avere paura, la cosa peggiore che potesse capitare vi è già capitata”, questo è il motto della giovane Abargil.

Trailer Brave Miss World

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Foto | Canada.com

Paris Photo, la fiera mondiale della fotografia torna a Parigi

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Dal 13 al 16 Novembre torna a Parigi Paris Photo, la fiera di fotografia più importante al mondo, giunta alla diciottesima edizione.

Da capitale della Francia a capitale della fotografia, Parigi è pronta ad accogliere 143 gallerie e 26 editori internazionali provenienti da 35 Paesi, presso le sale del Grand Palais.

«Un ricco programma di esposizioni che offre un approccio completo alla fotografia», è il commento di Julien Frydman, ex direttore di Magnum e direttore in carica di Paris Photo da tre anni. Fotografia che si avvicina sempre più al mercato dell’arte contemporanea: l’anno scorso le aste di Sotheby hanno incassato un totale di 1.767.000 dollari. Le opere più vendute sono state quelle di Diane Arbus, Henri Cartier- Bresson, William Eggleston, Thomas Struth.

Molte sono le novità espositive della diciottesima edizione, come le opere acquisite dal Moma di New York, la collezione privata Alkazi di New Dehli, riguardante foto a colori e dipinte dell’India e dell’Asia del Sud, e la rassegna Livre Ouvert dedicata ai libri d’autore.

Infine, è stato allestito il Sfr. Jeunes Talents, uno spazio dedicato ai giovani talenti.

Foto Paris Photo 2013| © Bolin Liu Hide, © Miyako Ishiuchi Mother’s, © Manuel Outumuro , © Josef Koudelka Strazince.

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Happiness lancia una capsule collection per il Natale 2014

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Le feste natalizie rappresentano, in assoluto, il periodo dell’anno più divertente e allegro che ci sia! Un momento di unione durante il quale è possibile abbracciare amici lontani, parenti a noi cari e tutte le persone alle quali vogliamo bene. Si tratta di quei giorni durante i quali non ci si preoccupa degli orari, della dieta, degli impegni e delle preoccupazioni. Si mangia, si ride, si scherza e soprattutto ci si diverte. Happiness lo sa ed ha creato una capsule collection di t-shirt pensate appositamente per quei giorni.

Shaw, l’app gratuita contro la violenza sulle donne

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Pochi giorni fa, al circolo del Tennis di Napoli è stata presentata “Shaw”, la nuova applicazione gratuita per smartphone, disponibile per dispositivi Apple e Android, ideata appositamente per la sicurezza delle donne. Si tratta del primo strumento realizzato appositamente per fornire aiuto, in caso di emergenza, rispondendo alle richiesta purtroppo sempre più numerose, fornendo informazioni specifiche e strumenti efficaci per contrastare questo fenomeno.

Ciakpolska, Ida di Pawel Pawlikowski vince il premio del pubblico per il Miglior Film

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Ida di Paweł Pawlikowski ha vinto il premio del pubblico per il Migliore Film alla II edizione di Ciakpolska  – il Festival del cinema polacco che si è svolto a Roma dal 5 al 9 novembre.

Il film, pluripremiato e distribuito in 56 paesi, è finalista per il Premio Lux del Parlamento Europeo ed è il candidato della Polonia agli Oscar 2015. ll successo clamoroso riscosso all’estero fa di Ida uno dei maggiori capolavori della cinematografia polacca degli ultimi anni.

Ida parla di identità, di famiglia, di fede, di sensi di colpa, di socialismo e di musica. Volevo fare un film su un periodo storico senza che fosse un film storico  un film dalla morale evidente, ma che non facesse la morale. La mia storia dà a tutti le proprie ragioni,  ha affermato il regista Paweł Pawlikowski.

Film in bianco e nero e dal forte rigore formale è ambientato nella Polonia del 1962. Anna è una giovane orfana cresciuta tra le mura del convento dove sta per farsi suora: poco prima di prendere i voti apprende di avere una parente ancora in vita, Wanda, la sorella di sua madre. L’incontro tra le due donne segna l’inizio di un viaggio alla scoperta l’una dell’altra, ma anche dei segreti del loro passato.

Il film ha aperto la II edizione di CiakPolska presentato dalla sceneggiatrice Rebecca Lenkiewicz venuta a Roma in occasione di una serata organizzata in collaborazione con il Parlamento Europeo – Lux Film Days.

 Ida, in quanto film vincitore di CiakPolska, sarà presentata il 16 Dicembre alle ore 20 presso il Polo Culturale Visiva all’interno della rassegna “Trip – frammenti di viaggio” che proporrà, tra gli altri, “Onirica” di Majewski  in streaming sul portale romefilmmarket.com.

 Foto | Ida Facebook official

Trailer Ida di Pawel Pawlikowski

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La Caduta del Muro di Berlino, 15 canzoni per celebrare il venticinquesimo anniversario

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Ricorre oggi l’anniversario della Caduta del muro di Berlino, ben venticinque anni da quella sera del 9 novembre 1989, quando la radio della Germania Orientale trasmise una notizia clamorosa: il governo, infatti, autorizzava i cittadini ad abbandonare il Paese attraverso qualsiasi varco di frontiera esistente. Migliaia di cittadini tedeschi in ascolto corsero in strada per abbattere con le proprie mani parti di muro o semplicemente esultare per l’avvenimento memorabile, il primo passo verso una nuova identità e la riunificazione della Germania, avvenuta ufficialmente il 3 Ottobre 1990.

La caduta del Muro ha determinato, inoltre, un profondo cambiamento in tutto il mondo, generando notevoli ripercussioni sulla vita politica e sociale delle nazioni europee, proprio perché segnava la fine della contrapposizione tra Est e Ovest, nata con la fine del secondo conflitto mondiale.

Per il venticinquesimo anniversario dalla caduta del Muro, Berlino si prepara ad una grande festa: tra le installazioni principali si parla di un muro di 8000 palloncini luminosi lungo oltre 15 chilometri che si snoda lungo l’ex confine delle due Germaine, il passaggio di confine del Bösebrücke e dell’Oberbaumbrücke, passando per Mauerpark, la Porta di Brandeburgo e Checkpoint Charlie.

In occasione di tale ricorrenza, ecco 15 canzoni dedicate alla cortina di ferro di quegli anni e alla Berlino del Muro:

1. David Bowie – Heroes

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 2. Alphaville – Summer in Berlin

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 3. Lou Reed – Berlin

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 4. Nena – 99 Red Ballons

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5. Franco Battiato/Milva – Alexander Platz

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 6. Leonard Cohen – First we take Manhattan

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7. Rational Youth – Dancing on the Berlin Wall

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8. U2 – Zoo Station

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9. Pink Floyd – Another Brick in the Wall part 2

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10. Arcade Fire – Surf city est

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11. DAF – Kebab Traume

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12. Peter Gabriel – Games without frontiers

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13.  REM – Radio Free Europe

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14. Elton John – Nikita

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15. The Scorpions – Wind of change

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Foto | imaginifica.com

Consulenza musicale | Andrea Masone e Andrea Polidoro

Angelina Jolie, la diva è pronta per una carriera in politica

Angelina Jolie

Angelina Jolie, una delle dive più amate di Hollywood, ha dichiarato di potersi dedicare alla carriera politica. Durante un’intervista per Vanity Fair – il numero di Dicembre con cover di Mario Testino – l’attrice ha dichiarato di essere aperta ad una nuova vita nelle vesti di diplomatico a servizio della comunità.

Attrice, regista, mamma, sex symbol e ambasciatrice Onu, una donna instancabile che dimostra la continuità di un percorso iniziato molti anni fa nel campo dei diritti umani. Grazie al suo impegno, il mese scorso è stata nominata dama d’onore dalla Regina Elisabetta per la sua campagna contro le violenze sessuali subite dalle donne durante le guerre civili.

Quando si lavora come umanitaria, si è consapevoli che la politica è un campo che deve essere considerato perché se si vuole veramente raggiungere un cambiamento estremo, bisogna assumersi delle responsabilità. Io sinceramente non so in quale ruolo mi vedrei più utile. Sono consapevole di quello che faccio per vivere e che potrebbe rendere meno possibile il raggiungimento dell’obiettivo, ha dichiarato l’attrice durante l’intervista.

Intanto l’attrice  si trova a Malta per le riprese del film che sta girando con suo marito Brad Pitt,  il loro primo film insieme dopo Mr e Mrs Smith del 2005. Inoltre, a Dicembre uscirà il suo primo lungometraggio Unbroken, ispirato alla vita dell’atleta-eroe Louis Zamperini.

Foto| quotidianonet.it

Brittany Maynard, il suicidio assistito che divide l’America

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Brittany Maynard era una ragazza della California che aveva solo ventinove anni. Lo scorso aprile i medici le diagnosticarono un tumore al cervello, aggiungendo che le sarebbero rimasti solo sei mesi di vita.

Le sue condizioni sono peggiorate rapidamente: soffriva di convulsioni sempre più lunghe e frequenti, di forti dolori alla testa e al collo e di sintomi simili a quelli dell’ictus. Così Brittan ha deciso di ricorrere all’eutanasia per porre fine alle sofferenze e al dolore degli ultimi mesi di vita.

Brittany Maynard è stata così la 1.174 persona ad ottenere l’autorizzazione al suicidio assistito in Oregon, dove questa pratica è legale da circa vent’anni. Il suo caso ha riacceso il dibattito sulla morte con dignità nell’opinione pubblica americana e di tutto il mondo. Infatti, si è richiamata l’attenzione sui problemi e i mali che affliggono i malati terminali nella loro dramma.

Tale dibattito potrebbe comportare anche conseguenze più concrete, che andrebbero a modificare la normativa vigente, come è stato per i matrimoni gay, ad esempio. Il suicidio assistito è stato approvato solo in tre Stati americani, mentre in altri non è passato per poco. Adesso diversi Stati come il New Jersey e il Connecticut vogliono ripresentare i disegni di legge su questo problema, anche perché numerosi ed attendibili sondaggi indicano come il caso Brittany abbia sensibilizzato l’opinione pubblica del Paese.

Foto | abcnews.go.com