Violenza sulle donne, Piano Nazionale entro Gennaio

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento pari opportunità ha lanciato dal 10 dicembre al 10 gennaio la consultazione pubblica on line sul Piano Nazionale Contro la Violenza sulle donne.

Per il piano sono stati stanziati 10 milioni di euro per il 2014 e 10 milioni di euro per il 2015. Per il potenziamento dei centri anti violenza e delle case rifugio sono stati già stanziati 17 milioni per il 2013 e il 2014 ai quali si aggiungono 10 milioni per il 2015 e 10 per il 2016.

Prevenzione, sensibilizzazione degli operatori del settore, protezione delle vittime, educazione delle scuole, formazione di personale, recupero dei maltrattanti, reinserimento lavorativo e abitativo delle vittime, creazione di una banca dati nazionale per una lettura completa e articolata del fenomeno della violenza sulle donne, questi i punti principali del Piano.

Parte del Piano prevede una nuova comunicazione dedicata dell’immagine della donna e l’introduzione di un apposito codice rosa per le vittime di violenza domestica e sessuale.

Ancora oggi circa 600 milioni di donne vivono in Paesi dove la violenza sulle donne non è considerata un reato. Per questo sono necessarie politiche adeguate per affrontare la prevenzione e persone competenti e professionali nella definizione del Piano nazionale, così da agire su un vero e proprio crimine contro l’umanità, come è stato definito dalla Boschi.

Foto | Steve Ikeguchi Shutterstock.com

Charlie Hebdo, la strage nella redazione parigina

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07.01.2015 un altro giorno di violenza e terrore. Un altro giorno in cui è inevitabile riflettere sull’importanza della libertà. Ma soprattutto un altro giorno che non riusciremo a dimenticare.

12 vittime e 11 feriti, sono questi i numeri dell’attacco messo a segno da tre uomini contro la sede del giornale Charlie Hebdo di Parigi, che ha sconvolto la Francia e il resto del mondo.

Charlie Hebdo è un settimanale satirico francese nato nel 1969, che ha da sempre preso di mira le istituzioni politiche, culturali e religiose di ogni confessione. Nel 2006 la pubblicazione di vignette su Maometto provocò una serie di minacce e nel 2011 un attentato incendiario contro la redazione.

Due giorni fa un nuovo episodio di violenza. Due uomini armati sono entrati nella redazione e hanno aperto il fuoco con dei kalashnikov. Tra le persone che hanno perso la vita, otto giornalisti, due agenti della protezione, un ospite invitato alla riunione di redazione e il portiere del palazzo.

E se 88mila uomini sono stati mobilitati per ricercare i killer in tutta la Francia, i Paesi di tutto il mondo condannano la violenza disumana rendendo omaggio alle dodici vittime con veglie in segno di partecipazione e lotta per la Libertà. Inoltre, l’orrore dell’attacco disumano ha provocato un’ondata di solidarietà sui social.

Poche ore dopo l’attacco, è comparsa su twitter una scritta in bianco su sfondo nero dove si leggeva “Je suis Charlie”, utilizzata da molti come pic profile. Tra le tendenze del giorno sono arrivati anche gli hashtag #jesuischarlie e #CharlieHebdo.

Foto | Mirror

Chirurgia Estrema

Chirurgia Estrema, su Lei il programma dedicato ai danni del bisturi

Chirurgia Estrema

Un nuovo programma tutto incentrato sulla chirurgia estetica arriva dal 12 gennaio su LEI (canale femminile di Sky, 129);  i chirurghi Terry Dubrow e Paul Nassif saranno i protagonisti di questa nuova trasmissione che punterà i riflettori sui danni che molto spesso subiscono tutte coloro che decidono di sottoporsi a interventi per migliorare il proprio aspetto fisico.

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10 buoni motivi per scegliere un uomo con la barba!

 

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Uomo barbuto, sempre piaciuto? In realtà no, perché sono tantissime le donne che proprio non tollerano gli uomini con la barba per i più disparati motivi. E invece noi stavolta vogliamo elencare i pregi di coloro che nonchalance portano il barbone e lo fanno anche con un certo stile. Forza donne, ecco a voi i 10 buoni motivi per scegliere un uomo con la barba!

Sanremo, Conchita Wurst possibile ospite dell’Ariston

Conchita Wurst

Io ospite al Festival di Sanremo? Sarebbe bellissimo, chissà“. Questo il commento di Conchita Wurst, la drag queen austriaca con la barba vincitrice dell’Eurovision Song Contest 2014, durante la partecipazione al programma L’Arena di Massimo Giletti.

Thomas Neuwirth è nato a Gmuden in Austria nel 1988. Prima di travestirsi, si è esibito come uomo con il suo nome reale per alcuni anni sia come cantante solista.

Nel 2011 ha indossato i panni di una drag queen e adottato lo pseudonimo di Conchita Wurst. Il nome d’arte che si è dato ha un preciso significato: in Germania ed Austria, come da lui stesso affermato in numerose interviste, la parola wurst viene utilizzata in sostituzione dell’espressione non me ne importa niente. Il nome Conchita, invece, gli è stato suggerito da un’amica cubana per la forte carica sensuale. Tra i suoi fan si annovera anche la pop star inglese Elton John.

Conchita, che dopo il successo all’Eurovision ha detto di volersi dedicare alla promozione della tolleranza e alla lotta alle discriminazioni, sarebbe pronta a calcare il palco dell’Ariston.

Foto | Huffington.com

Il post di addio di Leelah Alcorn, transgender americano

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Leelah Alcorn era nato uomo ma si sentiva donna. Aveva 17 anni e si è suicidata lanciandosi in una strada dell’Ohio.

Prima del gesto disperato, Leelah ha programmato un post su Tumblr dove accusava i genitori di non aver mai accettato la sua condizione di transgender, ma di aver punito sempre duramente la sua natura.

A 14 anni ho saputo cosa volesse dire essere transgender. Dopo 10 anni di confusione ho finalmente capito chi fossi. Ho subito parlato con mia madre, che ha reagito in maniera molto negativa, dicendomi che era una fase, che non sarei mai stata una ragazza, che Dio non sbaglia, che io mi sbagliavo. Se state leggendo queste righe, per favore non parlate in questo modo ai vostri figli. Anche se siete cristiani o siete contro le persone transgender, non dite mai queste cose a qualcuno, specialmente ai vostri ragazzi.

Mia madre ha cominciato a portarmi dagli psicologi, ma unicamente dai terapeuti di fede cristiana (che sono molto faziosi), e così non ho mai potuto ottenere una terapia che potesse guarirmi dalla depressione. Ho soltanto incontrato persone molto religiose che mi ripetevano quanto fossi egoista e quanto mi sbagliassi e che avrei dovuto cercare aiuto in Dio.

A 16 anni ho compreso che i miei genitori non mi avrebbero mai accettato e che avrei dovuto aspettare fino ai 18 per cominciare la terapia di transizione. Questa percezione mi ha spezzato il cuore. Più aspetti, più risulta difficile cambiare sesso. Mi sentivo disperata, pensavo che avrei avuto un aspetto molto maschile per il resto della mia vita.

Riposerò in pace soltanto se un giorno le persone transgender non verranno trattate come sono stata trattata, se verranno trattate come esseri umani, con sentimenti veri e diritti umani. Dobbiamo insegnare la transessualità e gli orientamenti di genere a scuola, il prima possibile. La mia morte deve avere un significato. Il mio suicidio deve essere sommato al numero delle persone transgender che si tolgono la vita. Voglio che qualcuno guardi quel numero e dica “è davvero pazzesco” e faccia qualcosa per cambiare. Cambiate la società. Vi prego.

Foto | paigelfinch.tumblr

I 10 Film del 2014

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Dopo i 10 Album del 2014, ecco che arriva la classifica sui miei 10 Film del 2014, le pellicole che ho maggiormente apprezzato al cinema  in questo ultimo anno.

Tanti i film stranieri premiati e rivisti, pochi quelli italiani (in realtà solo uno: Paolo Virzì). Quello che chiedo al 2015 è un anno pieno di Cinema come quello passato. Un anno di pellicole che mi hanno fatto ridere, piangere ma soprattutto emozionare. Un anno di film autentici che conservano grandi sogni.

1. Pride

E’ diretto da Matthew Warchus. Prodotto dalla casa di produzione Calamity Films, è stato presentato al Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Réalisateurs.

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2. Lo sciacallo (Nightcrawler)

E’ un film scritto e diretto da Dan Gilroy, al suo debutto come regista con protagonista un incredibile Jake Gyllenhaal.

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3. Boyhood

Scritto e diretto da Richard Linklater,la lavorazione del film è durata 12 anni (dal 2002 al 2013). Il film ha partecipato in concorso alla 64ª edizione del Festival di Berlino,  dove Linklater ha vinto l’Orso d’argento come miglior regista.

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4. Grand Budapest Hotel

Scritto, diretto e co-prodotto da Wes Anderson ed ispirato alle  opere di Stefan Zweig. La pellicola è stata scelta come Film d’apertura della 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino,  aggiudicandosi il Gran premio della Giuria. 

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5. The wolf of Wall Street

Diretto e prodotto da Martin Scorsese con protagonista Leonardo Di Caprio (anche nella veste di produttore) è l’adattamento cinematografico dell’omonima autobiografia di Jordan Belfort. La pellicola segna la quinta collaborazione tra Scorsese e l’attore hollywoodiano.

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6. The Imitation Game

E’ un film diretto dal regista norvegese Morten Tyldum, con protagonista Benedict Cumberbatch – da Oscar – nei panni del matematico e crittoanalista Alan Turing. La pellicola è l’adattamento cinematografico della biografia Alan Turing: The Enigma, scritta da Andrew Hodges.

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7. Il capitale umano

Diretto da Paolo Virzì, la pellicola è liberamente ispirata all’omonimo romanzo di Stephen Amidon. Tra gli interpreti ricordiamo Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Valeria Golino e Matilde Gioli.

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8. Interstellar

Scritto, diretto e prodotto da Christopher Nolan il Visionario, la pellicola gode di un cast stellare: Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine, John Lithgow, Casey Affleck, Matt Damon, Topher Grace, Wes Bentley. Il film si basa su un trattato del fisico teorico del California Institute Technology Kip Thorne.

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9. Mommy

E’ un film di produzione franco-canadese, scritto e diretto dal giovanissimo Xavier Dolan (classe 1989). È stato presentato in concorso alla 67a edizione del Festival di Cannes, dove ha vinto il Premio della Giuria. In Italia è stata la prima opera del regista ad essere distribuita, grazie alla casa di distribuzione Good Films.

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10. L’Amore Bugiardo (Gone Girl)

Gone Girl o anche il Film dell’Anno, un thriller dal sapore hitchcockiano diretto da David Fincher e presentato in Italia durante il Festival del Cinema di Roma. La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto nel 2012 da Gillian Flynn, che ha curato anche la sceneggiatura del film. Nel ruolo dei protagonisti troviamo Ben Affleck e Rosamund Pike.

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I 10 Album del 2014

 

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Il 2014 è ufficialmente terminato. Anche quest’ anno sono stati molti gli artisti che ci hanno fatto compagnia con i loro album, scalando le classifiche di negozi e store digitali. Tra questi, molti grandi ritorni come Vasco, Pink Floyd, Prince, Abba e Foo Fighters.

Non riesco ad immaginare una vita senza musica. Non riesco a pensarmi in giro per lavoro o vacanza senza quelle cuffie enormi che mi isolano dal caos e chiariscono i pensieri. Tutti motivi validi che mi hanno portato a stilare una piccola rassegna di quelli che sono stati i miei album del 2014, la vera presenza rassicurante dell’anno passato.

Un semplice modo per ringraziare tutti gli artisti che hanno colorato il mio 2014.

1.Ghemon – ORCHIdee

E’  il terzo album in studio del rapper italiano, pubblicato lo scorso 27 Maggio 2014 dalla Macro Beats. L’album è stato prodotto e registrato tra Milano e i Red Bull Studios di Amsterdam ed è stato anticipato dal videoclip del brano d’apertura Adesso sono qui.  In video Nessuno vale quanto te.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Lt35XtBNyCM]

2. Sia – 1000 forms of fear

1000 Forms Of Fear è il sesto album in studio della cantautrice australiana Sia Furler, pubblicato l’8 luglio 2014. Ad anticipare l’album i singoli Chandelier – in video – e Eye of the Needle.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=2vjPBrBU-TM]

3. Ed Sheeran – X

X è il secondo album in studio del cantautore britannico Ed Sheeran, classe 1990, pubblicato il 23 giugno 2014 dall’Atlantic e dall’Asylum Records.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=lp-EO5I60KA]

4. John Legend – Love in the Future

Love in the Future è il quarto album in studio del cantautore americano John Legend.  In realtà l’album è stato rilasciato il 3 settembre 2013, ma la canzone All of Me – in video – è stata uno dei singoli di maggior successo del 2014, posizionandosi in vetta alle classifiche di tutto il mondo.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=450p7goxZqg]

5. Stromae – Racine carrée

E’ il secondo album del cantautore belga, uscito il 16 agosto 2013. Come per Legend, anche i singoli di Racine carré hanno dominato le classifiche musicali nel 2014. In video Papaoutoi.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=oiKj0Z_Xnjc]

6. Nicki Minaj – The Pinkprint

The Pinkprint è il terzo album in studio della rapper americana, pubblicato il 15 dicembre 2014. I singoli ufficiali che hanno anticipato l’album sono stati Pills N Potions, AnacondaOnly con i rapper Drake, Lil Wayne e  Chris Brown. In video Pills N Potions.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=f7ld-3nZUxA]

7. Sam Smith – In the Lonely Hour

In the Lonely Hour è l’album di debutto del cantautore britannico. È stato pubblicato il 26 maggio 2014 sotto la Capitol Record. In video Stay with me.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=pB-5XG-DbAA]

8. Lorde – Pure Heroin

E’ l’album di debutto   della cantante neozelandese. Pubblicato il  il 30 settembre 2013 negli Stati Uniti, gode dello stesso discorso fatto per Legend e Stromae. In video il brano Ribs.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=4qaeoz_7cyE]

9. Jessie Ware – Tough Love

E’ il secondo album in studio della cantautrice inglese, pubblicato nel 2014. Vale la pena seguire Jessie anche su Instagram, perché uno degli account più interessanti di sempre. In video Say you love me.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=DAMM8JVbr8g]

10. Banks – Goddess

Last but not least, quello che considero l’album dell’anno. Goddess è l’album di debutto della cantante americana, rilasciato lo scorso 5 settembre 2014 dall’etichetta Harvest Records. La mia più grande dipendenza degli ultimi mesi. E non ringrazierò mai abbastanza il mio amico Andrea per avermela fatta scoprire. In video Brain.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=NL9T42SVnN0]