Sanremo 2015, Vittoria Puccini bellissima in rosa cipria

vittoria puccini  festival sanremo 2015

La terza serata del Festival Di Sanremo 2015, quella delle cover della grande musica italiana, ha visto protagonisti sul palco tantissimi ospiti nazionali e interazionali: i comici Luca e Paolo, gli Spandau Ballet, i Saint Motel, Samantha Cristoforetti dallo spazio e l’attrice Vittoria Puccini. Proprio di quest’ultima vorremmo parlarvi e del suo outfit praticamente perfetto.

Sanremo 2015, i look della terza serata

nina zilli sanremo

Prosegue, con successo per quanto riguarda il numero degli ascolti, la kermesse canora più famosa in Italia. La 65esima edizione del Festival Di Sanremo, tra risate, gag, musica, cover e ospiti, è giunta alla sua quarta puntata. Vediamo insieme quali sono stati gli outfit sfoggiati dai protagonisti della terza serata, quella di Giovedì 12 febbraio.

Schiava del cellulare? 10 segnali per capirlo

donna che parla al telefono

Quante di voi si sentono letteralmente schiave del cellulare? La dipendenza da smartphone e telefonini è piuttosto diffusa e coinvolge moltissime donne (anche uomini per la verità). Siete in giro con amici ma avete sempre il telefonino sott’occhio, sia mai che vi possiate perdere un messaggio su Whatsapp? Oppure siete in un locale dove non c’è linea e impazzite all’idea di non potere essere raggiungibili per due ore? Ecco, sappiate che questi sono tutti segnali che dovrebbero farvi pensare. Divertiamoci a individuare quali sono i 10 segnali più eclatanti e che ci fanno capire una cosa: che siete dipendenti dal telefonino.

Fino a qui tutto bene, il nuovo film di Roan Johnson

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Uscirà nelle sale il prossimo 19 marzo, distribuito da Microcinema, Fino a qui tutto bene, il film di Roan Johnson (I primi della lista) che ha conquistato il Festival Internazionale del Film di Roma vincendo il Premio del Pubblico BNL – Cinema Italia.
 
Interpretato da un cast di giovani attori (Alessio VassalloPaolo CioniSilvia D’AmicoGuglielmo FavillaMelissa Anna Bartolini, con l’amichevole partecipazione di Isabella Ragonese), Fino a qui tutto bene racconta l’ultimo weekend insieme di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumati sughi scaduti e paste col nulla, lunghi scazzi e brevi amplessi, nottate sui libri e feste all’alba, invidie, gioie, spumanti, amori e dolori. Ma adesso quel tempo di vita così acerbo, divertente e protetto sta per finire e dovranno assumersi le loro responsabilità. Prenderanno direzioni diverse, andando incontro a scelte che cambiano tutto. Il racconto degli ultimi tre giorni di cinque amici che hanno condiviso il momento forse più bello della loro vita, che non dimenticheranno mai.
 
​Nel 2013 l’Università di Pisa mi chiede di fare un documentario e mi sorprendo ad ascoltare ragazzi che, anziché lamentarsi per la crisi, dimostrano un atteggiamento di sfida. Di rilanciare, piuttosto che arrendersi.
Per questo, quando ci è venuta l’idea per raccontare la fine di quel periodo protetto e acerbo, anziché seguire il classico percorso che ci avrebbe portato a sentirci dire che avremmo dovuto aspettare, che i soldi erano finiti, che avremmo dovuto scendere a compromessi produttivi, abbiamo deciso di fare da soli, di non arrenderci, di puntare in alto.
Questo film sull’amicizia è stato fatto grazie agli amici, alcuni professionisti del settore, altri semplicemente amici. L’organizzatore era il proprietario di una libreria, il data manager uno stagista del Tirreno, la segretaria di edizione era la sceneggiatrice e mia compagna, incinta di cinque mesi. Avevamo un solo macchinista/elettricista, una sola costumista/scenografa. Con questa “Armata Brancaleone” siamo stati liberi di fare un film che ci apparteneva. Gli attori dormivano nella casa in cui stavamo girando così da essere davvero coinquilini.
Questo clima ci ha fatto diventare i personaggi del film: gli attori indossavano i loro veri vestiti, le stanze erano le loro, e quando abbiamo dovuto lasciare quella casa, avevamo tutti davvero un groppo in gola, spiega Johnson.
 Foto | Fino a qui tutto bene press

Sanremo 2015, Tiziano Ferro e Charlize Theron gli ospiti più eleganti del Festival

charlize theron sanremo

Abbiamo già parlato degli abiti sfoggiati durante la prima serata del Festival di Sanremo 2015 dalle tre vallette, Arisa, Emma Marrone e Rocio Munoz Morales. Ciò di cui non avevamo ancora scritto sono gli abiti degli ospiti. Solamente due sono degni di nota ovvero quello sfoggiato da Tiziano Ferro la sera del 10 febbraio e l’abito meravigliosamente indossato ieri sera, in occasione della seconda puntata, da Charlize Theron.

Carolina Bubbico, chi è la più giovane direttrice d’orchestra di Sanremo 2015

foto carolina @Ricci_urlo

Carolina Bubbico: chi è costei? Bella, bionda, giovane, la venticinquenne salentina sarà presente al Festival di Sanremo 2015 nelle vesti di arrangiatrice e direttrice d’orchestra. Un bel successo e una grande soddisfazione per la pianista, cantante, compositrice salentina che salirà sul palco dell’Ariston per un doppio prestigioso incarico. Sarà impegnata come arrangiatrice e direttrice d’orchestra nella gara dei Big per Grande amore, il pezzo presentato da Il Volo, il trio vocale composto da Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto e per Galleggiare, il brano della cantautrice Serena Brancale in gara con le giovani proposte.

Sanremo 2015, gli abiti della prima serata di Emma, Arisa e Rocio

vallette sanremo 2015

Si è svolta ieri, tra tweet, polemiche e musica, la prima serata del Festival di Sanremo 2015. Le tre donne che hanno affiancato Carlo Conti durante queste prime ore, hanno sfoggiato look estremamente diversi, assecondando ognuna il proprio stile ed il proprio gusto personale. Oggi vi raccontiamo chi ha vestito chi, quali stilisti hanno realizzato gli abiti e come Emma, Arisa e Rocio li hanno indossati.

Toto Cutugno, la stessa foto ogni giorno su Facebook, è patologia social

toto cutugno facebook

Da qualche mese è scoppiata una nuova moda sul web e in particolare su Facebook. Gli utenti infatti si divertono a cliccare like su fanpage divertenti, assurde e molto spesso prive di senso. Questo che stiamo per descrivervi è un caso che rientra soprattutto nel non sense, ma ci ha talmente divertite da voler condividere con voi la notizia.