Yet, The Best Universe Ever, una commedia romantica per San Valentino

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Yet, the best universe ever”, diretto da Edoardo Palma e prodotto nel 2013 da “Alfiere Productions” di Daniele Urciuolo e dal gruppo creativo Full of Beans, è un cortometraggio made in Italy (in lingua inglese) che vede nelle numerose vesti di protagonisti Elio D’Alessandro Celeste Gugliandolo (cantante del gruppo musicale I Moderni).

Dopo aver partecipato a numerosi festival italiani e stranieri e aver vinto premi e menzioni speciali, in occasione di San Valentino la produzione ha deciso di festeggiare tutte le coppie e gli innamorati con la pubblicazione sul web del corto. L’obiettivo è trasmettere il più romantico e ottimista dei messaggi: 

“La vita che stiamo vivendo è piena di ostacoli, suscita in noi dubbi e incertezze, ma è il frutto delle scelte che ci hanno portato ad essere quello che siamo e a fare di questo “Comunque, il migliore degli universi possibili”.

Il corto racconta di una giovane coppia seduta al tavolino di un pub. Qualche bicchiere di troppo, la danza funambolica di un cameriere con i suoi bicchieri, il crash del vassoio che, per fortuita coincidenza, cade rovinosamente e prende avvio la conversazione dei due protagonisti, dal classico interrogativo “What if”. “E se” quel vassoio non fosse caduto in quel preciso istante? “E se” tu non avessi lasciato la scuola di danza? “E se” io avessi accettato quel lavoro noioso 3 anni fa? “E se”, in definitiva, la nostra vita avesse preso direzioni diverse?

Partendo da queste domande, “Yet, The Best Universe Ever” si diverte a incrociare diversi generi cinematografici (dalla fantascienza alla commedia romantica) e a citare quei film che hanno segnato profondamente la generazione nata negli anni ’80. 

Buona visione e buon San Valentino!

Yet, The Best Universe Ever di Edoardo Palma

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=SVm9c_0tjXY]

 

Foto | Alfiere Productions facebook

Sanremo 2015, Vittoria Puccini bellissima in rosa cipria

vittoria puccini  festival sanremo 2015

La terza serata del Festival Di Sanremo 2015, quella delle cover della grande musica italiana, ha visto protagonisti sul palco tantissimi ospiti nazionali e interazionali: i comici Luca e Paolo, gli Spandau Ballet, i Saint Motel, Samantha Cristoforetti dallo spazio e l’attrice Vittoria Puccini. Proprio di quest’ultima vorremmo parlarvi e del suo outfit praticamente perfetto.

Sanremo 2015, i look della terza serata

nina zilli sanremo

Prosegue, con successo per quanto riguarda il numero degli ascolti, la kermesse canora più famosa in Italia. La 65esima edizione del Festival Di Sanremo, tra risate, gag, musica, cover e ospiti, è giunta alla sua quarta puntata. Vediamo insieme quali sono stati gli outfit sfoggiati dai protagonisti della terza serata, quella di Giovedì 12 febbraio.

Schiava del cellulare? 10 segnali per capirlo

donna che parla al telefono

Quante di voi si sentono letteralmente schiave del cellulare? La dipendenza da smartphone e telefonini è piuttosto diffusa e coinvolge moltissime donne (anche uomini per la verità). Siete in giro con amici ma avete sempre il telefonino sott’occhio, sia mai che vi possiate perdere un messaggio su Whatsapp? Oppure siete in un locale dove non c’è linea e impazzite all’idea di non potere essere raggiungibili per due ore? Ecco, sappiate che questi sono tutti segnali che dovrebbero farvi pensare. Divertiamoci a individuare quali sono i 10 segnali più eclatanti e che ci fanno capire una cosa: che siete dipendenti dal telefonino.

Fino a qui tutto bene, il nuovo film di Roan Johnson

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Uscirà nelle sale il prossimo 19 marzo, distribuito da Microcinema, Fino a qui tutto bene, il film di Roan Johnson (I primi della lista) che ha conquistato il Festival Internazionale del Film di Roma vincendo il Premio del Pubblico BNL – Cinema Italia.
 
Interpretato da un cast di giovani attori (Alessio VassalloPaolo CioniSilvia D’AmicoGuglielmo FavillaMelissa Anna Bartolini, con l’amichevole partecipazione di Isabella Ragonese), Fino a qui tutto bene racconta l’ultimo weekend insieme di cinque ragazzi che hanno studiato e vissuto nella stessa casa, dove si sono consumati sughi scaduti e paste col nulla, lunghi scazzi e brevi amplessi, nottate sui libri e feste all’alba, invidie, gioie, spumanti, amori e dolori. Ma adesso quel tempo di vita così acerbo, divertente e protetto sta per finire e dovranno assumersi le loro responsabilità. Prenderanno direzioni diverse, andando incontro a scelte che cambiano tutto. Il racconto degli ultimi tre giorni di cinque amici che hanno condiviso il momento forse più bello della loro vita, che non dimenticheranno mai.
 
​Nel 2013 l’Università di Pisa mi chiede di fare un documentario e mi sorprendo ad ascoltare ragazzi che, anziché lamentarsi per la crisi, dimostrano un atteggiamento di sfida. Di rilanciare, piuttosto che arrendersi.
Per questo, quando ci è venuta l’idea per raccontare la fine di quel periodo protetto e acerbo, anziché seguire il classico percorso che ci avrebbe portato a sentirci dire che avremmo dovuto aspettare, che i soldi erano finiti, che avremmo dovuto scendere a compromessi produttivi, abbiamo deciso di fare da soli, di non arrenderci, di puntare in alto.
Questo film sull’amicizia è stato fatto grazie agli amici, alcuni professionisti del settore, altri semplicemente amici. L’organizzatore era il proprietario di una libreria, il data manager uno stagista del Tirreno, la segretaria di edizione era la sceneggiatrice e mia compagna, incinta di cinque mesi. Avevamo un solo macchinista/elettricista, una sola costumista/scenografa. Con questa “Armata Brancaleone” siamo stati liberi di fare un film che ci apparteneva. Gli attori dormivano nella casa in cui stavamo girando così da essere davvero coinquilini.
Questo clima ci ha fatto diventare i personaggi del film: gli attori indossavano i loro veri vestiti, le stanze erano le loro, e quando abbiamo dovuto lasciare quella casa, avevamo tutti davvero un groppo in gola, spiega Johnson.
 Foto | Fino a qui tutto bene press

Sanremo 2015, Tiziano Ferro e Charlize Theron gli ospiti più eleganti del Festival

charlize theron sanremo

Abbiamo già parlato degli abiti sfoggiati durante la prima serata del Festival di Sanremo 2015 dalle tre vallette, Arisa, Emma Marrone e Rocio Munoz Morales. Ciò di cui non avevamo ancora scritto sono gli abiti degli ospiti. Solamente due sono degni di nota ovvero quello sfoggiato da Tiziano Ferro la sera del 10 febbraio e l’abito meravigliosamente indossato ieri sera, in occasione della seconda puntata, da Charlize Theron.

Carolina Bubbico, chi è la più giovane direttrice d’orchestra di Sanremo 2015

foto carolina @Ricci_urlo

Carolina Bubbico: chi è costei? Bella, bionda, giovane, la venticinquenne salentina sarà presente al Festival di Sanremo 2015 nelle vesti di arrangiatrice e direttrice d’orchestra. Un bel successo e una grande soddisfazione per la pianista, cantante, compositrice salentina che salirà sul palco dell’Ariston per un doppio prestigioso incarico. Sarà impegnata come arrangiatrice e direttrice d’orchestra nella gara dei Big per Grande amore, il pezzo presentato da Il Volo, il trio vocale composto da Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto e per Galleggiare, il brano della cantautrice Serena Brancale in gara con le giovani proposte.