Ospedale delle bambole, una tradizione napoletana

Ospedale delle bambole_1800_Luigi Grassi

Tutte le bambine hanno avuto una bambola del cuore che purtroppo si è danneggiata nel tempo. Molte di loro hanno deciso di non abbandonarla o gettarla, ricorrendo proprio all’ Ospedale delle bambole, il centro medico napoletano aperto nel 1800 che ha accolto milioni di oggetti del cuore di piccoli clienti. E io sono una di loro.

La bottega si trova in una celebre strada di Napoli, via San Biagio dei Librai n.81, mentre il Bambolatorio è al civico 46. Sul sito ospedaledellebambole.it, oltre ad essere specificato dettagliatamente il pronto intervento fornito, si può leggere anche la storia di questo centro in vita da ben quattro generazioni.

Infatti, tutto iniziò alla fine del 1800, quando Luigi Grassi, scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi, lavorava proprio in via San Biagio dei Librai meglio nota come Spaccanapoli. Oltre a dipingere scenografie, il signor Grassi costruiva e riparava ogni oggetto di forma o genere, tra cui i pupi di scena. Un giorno una donna entrò nella bottega con una bambola rotta, implorando il signor Luigi di aggiustarla. Il maestro la curò e dopo poche settimane la restituì completamente guarita alla proprietaria.

In poco tempo si sparse la voce in tutta Napoli e furono sempre di più le mamme che si recarono da Grassi per riparare l’unica bambola delle proprie bambine. Pian piano il laboratorio si riempì di bambole smontate, teste, occhi, braccia che pendevano ovunque. E fu così che i napoletani iniziarono a chiamarlo o’ spitale d’è bambole; poco tempo dopo Grassi scrisse in rosso “OSPEDALE DELLE BAMBOLE” sopra una tavoletta di legno, aggiungendo una croce come quella degli ospedali veri e appendendo la targhetta fuori dalla bottega.

L’Ospedale delle Bambole di Napoli è il luogo dei desideri, l’Isola che non c’è dove finiscono tutti i sogni di quando eravamo bambini. Il Bambolatorio, laboratorio dove si effettuano i restauri che è possibile visitare previo appuntamento, permette di tenere in vita tutti questi sogni.

 Bambola del 1960 di Isa Milk riparata dall’ Ospedale delle Bambole, Napoli

doll_IsaMilk

Foto | Ospedale delle Bambole Facebook, Isa Milk

Io Sto Con La Sposa, 17 minuti di applausi a Venezia – TRAILER

Io sto con la sposa

Io Sto Con La Sposa spadroneggia nella 71esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: diciassette minuti di applausi hanno accompagnato la proiezione di una pellicola unica nel suo genere che per la prima volta mira a raccontare una storia vera, quella di un finto corteo nuziale messo in piedi dai tre registi per aiutare cinque palestinesi e siriani a continuare la loro fuga per l’Europa dopo lo sbarco disperato a Lampedusa.

Uomo barbuto ripropone le foto sexy di 10 donne, risultato esilarante!

Ricetta per ottenere una gallery fotografica esilarante: prendete un bel ragazzo, un hipster barbuto di quelli che vanno tanto di moda negli ultimi tempi, spogliatelo dei suoi abiti maschili e fategli interpretare ruoli femminili tendenzialmente sexy. Il risultato ha un solo nome, @tindafella ovvero Jarod Allen. Il suo account Instagram è tra i più divertenti del momento!

Lillian Weber, a 99 anni cuce un abito al giorno per le bambine povere

Lillian Weber Iowa Bambine povere

Quella di Lillian Weber, signora dell’Iowa che il prossimo maggio compirà 100 anni, è una bella storia. Dal 2011 Lillian cuce e confeziona un abito nuovo al giorno, e non lo fa per sé o per adempiere a qualche commissiona. Lillian cuce per aiutare le bambine bisognose nel mondo.

Ad oggi Lillian ha donato oltre 840 abiti a Little Dresses for Africa, un’organizzazione cristiana no profit che si occupa di distribuire abiti alle bambine e ragazze in difficoltà. L’obiettivo di Lillian è di arrivare al confezionamento di 1000 prima del prossimo compleanno (maggio 2015): “Quando arriverò a 1000 andrò ancora avanti, se sarò in grado. Non c’è motivo di starsene con le mani in mano”, ha dichiarato durante un’ intervista televisiva; mentre la figlia di Lillian ha aggiunto che ogni abito cucito è diverso e originale: “Sono tutti personalizzati, perché per lei non è sufficiente creare gli abiti. A ciascuno deve dare un tocco personale, qualcosa di speciale”.

Una volta confezionati, gli abiti di Lillian sono spediti dalla Little Dresses for Africa negli orfanotrofi, nelle chiese e nelle scuole di 47 paesi dell’Africa e in altre zone povere del pianeta come Haiti, Honduras, Thailandia, Messico e anche in alcune città degli Stati Uniti.

Altre signore del quartiere si sono unite alla sua causa con la voglia di dare il proprio contributo all’organizzazione benefica.

Fonte |huffingtonpost.com

Foto |WQAD-TV

Freddie for a Day: l’Hard Rock celebra il 5 settembre, giornata mondiale dedicata al leader dei Queen

Freddie-For-A-Day-2014-Hard-Rock-Cafe-Rome

Freddie for a Day è la giornata mondiale dedicata a Freddie Mercury, uno dei più grandi e influenti artisti nella storia del rock e vera Icona per tante generazioni. Il cantante, che fondò il leggendario gruppo britannico Queen, morì a soli quarantacinque anni per una broncopolmonite aggravata da complicazioni dovute all’AIDS.

Il 5 settembre 2014 Freddie avrebbe compiuto 69 anni , motivo per cui è stata scelta proprio questa data per il Freddie for a Day. Anche gli Hard Rock Cafe Italiani –  Roma, Venezia e Firenze- parteciperanno alla giornata mondiale a lui dedicata, con una maratona di eventi finalizzati alla raccolta fondi a sostegno del Mercury Phoenix Trust, organizzazione di volontariato impegnata nella ricerca e nella lotta contro l’AIDS e l’HIV.

Per l’occasione, in collaborazione con Universal Music Italia, nei tre Hard Rock italiani, sarà proiettato in anteprima nazionale  Queen Live At The Rainbow ’74, la leggendaria registrazione del concerto dei Queen al Rainbow di Londra del 31 Marzo 1974, con immagini e suoni appena restaurati e arricchiti da riprese inedite. Il DVD dello storico concerto sarà in vendita nei negozi di dischi dal 9 settembre, nei formati 2CD, 2LP, 4LP, Bluray ed il Box da collezione stampato in tiratura limitata.

Freddie For A Day è una raccolta fondi globale per la lotta all’AIDS e insieme una campagna di sensibilizzazione che consente ai fan di tutto il mondo di aiutare il Mercury Phoenix Trust divertendosi. La nostra collaborazione con l’Hard Rock Cafe permette di innalzare ulteriormente il profilo di Freddie For A Day e di unire le forze per celebrare la vita di Freddie e nel contempo aiutare i meno fortunati a combattere la terribile malattia che ha messo fine alla vita del cantante, ha dichiarato Claudia Walker dell’organizzazione  Mercury Phoenix Trust.

Una giornata intera nei tre cafe ricca di intrattenimento, immagini e musica con le migliori cover band italiane, quiz a tema e contest per il migliore Look alla Freddie. Per scoprire i programmi specifici del Freddie For a Day, basta visitare le pagine Facebook dei rispettivi cafe: Venezia , Firenze e Roma.

Foto | 06blog.it

In video |  Queen – Too Much Love Will Kill You

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ivbO3s1udic]

Angelina Jolie, l’abito da sposa con i disegni dei figli

people-angelina-jolie

Era il 23 agosto, e Angelina Jolie e Brad Pitt convolavano a nozze in Francia a Chateau Miraval, in una cerimonia privata e molto intima che il magazine People è riuscito a raccontare in un’esclusivo servizio fotografico dedicato all’evento. In copertina la splendida Angelina Jolie, che indossava un meraviglioso abito da sposa che vogliamo studiare in tutti i suoi dettagli.

L’abito da sposa di Angelina, firmato Atelier Versace e consegnato ad Angelina da Donatella in persona, è un lungo abito da sposa in seta lucida con corpetto tagliato in due e arricciato sul seno. Le micro spalline completavano la scollatura tondeggiante. La gonna ampia parte dalla vita e l’abito sembra non avere nessun altro dettaglio, almeno sul davanti. Ma il vero dettaglio stupefacente sono il retro della gonna e il velo. Si tratta di un velo di tulle tagliato a vivo, con una ribaltina lunga che però Angelina ha indossato solo sul retro, almeno per quanto possiamo vedere dalle immagini. Sia il retro della gonna, sia il velo sono decorati con tantissimi disegni fatti dai figli della coppia, che sono stati riprodotti sull’abito dalla mano sapiente dal maestro Luigi Massi dell’Atelier Versace. Angelina e Brad, conosciuti e apprezzati anche per la loro grande famiglia di figli naturali e adottati, hanno fortemente voluto che i loro figli avessero un ruolo importante nel giorno delle nozze e che partecipassero alla loro gioia.

Voi cosa ne dite? Secondo noi quest’abito, che all’apparenza non sembrava originalissimo, per lo meno nello stile, è in realtà un vero pezzo d’arte. Simbolo di una unione che mette la famiglia al centro di tutto.

Ama le tue smagliature, su Instagram la rivolta delle donne imperfette

smagliature

I social network stanno ormai diventanto lo strumento più immediato per portare avanti battaglie delicate: e così, dopo Twitter usato dalle donne turche che rivendicano pari diritti degli uomini, ecco che è Instagram a diventare luogo di ribellione per tutte quelle donne imperfette: donne normali, che lottano ogni giorno contro inestetismi, imperfezioni e… smagliature e che hanno creato una pagina che si chiama Ama le tue smagliature: un inno ad accettarsi per come si è, senza farsi troppi problemi.

Da Twiggy a MiuMiu, le donne che hanno fatto la storia della moda

passerella

Laeffe dedica ancora una volta spazio al mondo femminile e a tutte quelle donne che hanno fatto la storia della moda: da Twiggy a MiuMiu, eccole le protagoniste di Storie di Donne, il ciclo di appuntamenti in onda ogni lunedì e mercoledì su canale 50 Dtt e tivùsat, 139 Sky.