Rodolfo Loaiza, la versione provocatoria dei personaggi Disney

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Rodolfo Loaiza è un artista messicano famoso in tutto il mondo grazie ai suoi dipinti. La particolarità di questi sta nella rappresentazione dei soggetti: i protagonisti, infatti, sono dei personaggi disneyani con una veste provocatoria, che affrontano temi attuali, come droga, violenza, dipendenze, alimentazione, sesso, diritti umani.

Vi sembrerà una scelta poco originale, poiché fa tendenza, ormai, coinvolgere i personaggi della Disney in tanti progetti artistici, fino ad arrivare alla stessa pubblicità. La realtà, però, è una soltanto: Rodolfo Loaiza è stato tra i primi a farlo e la sua penna si riconosce facilmente tra le centinaia di imitazioni che ci riserva la rete.

Le raffigurazioni di Rodolfo sono brillanti e originali, perché accosta temi ed eventi controversi alle icone della nostra infanzia, legando armonicamente il tutto con elementi distanti tra loro. Distanti solo apparentemente.

Foto | Rodolfo Loaiza Facebook : www.facebook.com/ARTRodolfoLoaiza.O

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Apple Watch, annunciato l’orologio super tecnologico

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Annunciato finalmente il tanto atteso Apple Watch, fino ad ora presentato con il semplicissimo nome di iWatch che ricalca perfettamente lo stile apple e la terminologia utilizzata fino a questo momento. Un’allure fashion per un prodotto tecnologico, pensato come ogetto culto che farà innamorare di se tutti gli appassionati di moda e tecnologia.

L’Amore in 7 punti, il video sul rapporto tra uomini e donne

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Sul web spopola un video molto ironico che racconta l’amore in 7 punti e mostra come le dinamiche tra uomini e donne siano sempre particolarmente complesse: a partire dalla fase di corteggiamento, dove lei molto spesso è colei che detta le regole, fino alla fase consolidata di un rapporto che troppe volte evidenzia problematiche di base sulla comprensione tra le due parti. Dopo il salto gustiamoci questo video.

Sayonara, nuovo singolo dei Club Dogo feat. Lele Spedicato dei Negramaro

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I Club Dogo tornano in vetta alle classifiche con il nuovo singolo Sayonara, terzo estratto dall’album Non siamo più quelli di Mi fist, in uscita martedì 9 settembre.

Dopo un breve periodo di assenza (Noi siamo il club pubblicato nel 2012) durante il quale sono rimasti musicalmente attivi con l’uscita di due album solisti premiati con disco d’oro – Musica Commerciale di Jake La Furia e Bravo Ragazzo di Guè Pequeno – ecco un ritorno in grande stile con già tre singoli che si sono subito posizionati al primo posto della classifica iTunes.

E’ toccato prima a Weekend, un brano estivo con il beat di Don Joe , una vera garanzia, che ha lo stesso campione di Trifht Shop di Macklemore  ma viene impreziosito  con un ritornello ad hoc che lo rende fresco e nuovo.

Il 25 luglio, invece, è stata la volta di Fragili feat. Arisa, che è la perfetta sintesi tra il pop e il rap italiano, grazie alla collaborazione del trio milanese con Arisa, voce simbolo della Canzone italiana, nonché vincitrice dell’ ultima edizione del Festival di Sanremo.

Fragili è una traccia che entra fissa in testa per diversi motivi: le strofe intense e dure firmate da Jake La Furia e Gué Pequeno, la potente voce della cantante Arisa e un forte beat- sempre prodotto da Don Joe – che ha permesso l’unione dei suoni rap con le innovazioni della trap, che ricordano tanto la sperimentazione fatta da Katy Perry con il singolo Dark Horse.

Lo scorso 2 settembre è toccato a Sayonara, terzo singolo che vede la partecipazione di Lele Spedicato, celebre chitarrista dei Negramaro. Un pezzo dalle forti sfumature rock che strizza l’occhio alle sonorità trap. Le strofe dei due rapper sembrano quelle dei primi Dogo, attenti a temi forti e legati fortemente al loro panorama rap: droga e soldi.

Il video, poi, diretto da Niccolò Celaia e Antonio Usbergo, è un bell’omaggio ai Padri della New Hollywood: un autentico gangster-movie dai toni orientali, dove tutti gli artisti interpretano dei perfetti Goodfellas.

Non sono più quelli di Mi Fist”… ma neanche troppo.

Il video Sayonara – Club Dogo feat Lele Spedicato (Negramaro)

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=ulPsoXduwoQ]

Vacanze finite, è boom di psicofarmaci

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Le ferie sono finite ed è boom di psicofarmaci per affrontare meglio lo stress del rientro e il presentarsi di tutti quei problemi che pensavamo di avere lasciato dietro l’angolo ma che purtroppo ci hanno aspettato al rientro dalle vacanze. Il dato è impressionante ed evidenzia un aumento consistente di persone che ricorrono a medicinali per tirarsi su di morale. A lanciare l’allarme è Claudio Mencacci, psichiatra e direttore di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano.

Ospedale delle bambole, una tradizione napoletana

Ospedale delle bambole_1800_Luigi Grassi

Tutte le bambine hanno avuto una bambola del cuore che purtroppo si è danneggiata nel tempo. Molte di loro hanno deciso di non abbandonarla o gettarla, ricorrendo proprio all’ Ospedale delle bambole, il centro medico napoletano aperto nel 1800 che ha accolto milioni di oggetti del cuore di piccoli clienti. E io sono una di loro.

La bottega si trova in una celebre strada di Napoli, via San Biagio dei Librai n.81, mentre il Bambolatorio è al civico 46. Sul sito ospedaledellebambole.it, oltre ad essere specificato dettagliatamente il pronto intervento fornito, si può leggere anche la storia di questo centro in vita da ben quattro generazioni.

Infatti, tutto iniziò alla fine del 1800, quando Luigi Grassi, scenografo dei teatri di corte e dei teatrini dei pupi, lavorava proprio in via San Biagio dei Librai meglio nota come Spaccanapoli. Oltre a dipingere scenografie, il signor Grassi costruiva e riparava ogni oggetto di forma o genere, tra cui i pupi di scena. Un giorno una donna entrò nella bottega con una bambola rotta, implorando il signor Luigi di aggiustarla. Il maestro la curò e dopo poche settimane la restituì completamente guarita alla proprietaria.

In poco tempo si sparse la voce in tutta Napoli e furono sempre di più le mamme che si recarono da Grassi per riparare l’unica bambola delle proprie bambine. Pian piano il laboratorio si riempì di bambole smontate, teste, occhi, braccia che pendevano ovunque. E fu così che i napoletani iniziarono a chiamarlo o’ spitale d’è bambole; poco tempo dopo Grassi scrisse in rosso “OSPEDALE DELLE BAMBOLE” sopra una tavoletta di legno, aggiungendo una croce come quella degli ospedali veri e appendendo la targhetta fuori dalla bottega.

L’Ospedale delle Bambole di Napoli è il luogo dei desideri, l’Isola che non c’è dove finiscono tutti i sogni di quando eravamo bambini. Il Bambolatorio, laboratorio dove si effettuano i restauri che è possibile visitare previo appuntamento, permette di tenere in vita tutti questi sogni.

 Bambola del 1960 di Isa Milk riparata dall’ Ospedale delle Bambole, Napoli

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Foto | Ospedale delle Bambole Facebook, Isa Milk

Io Sto Con La Sposa, 17 minuti di applausi a Venezia – TRAILER

Io sto con la sposa

Io Sto Con La Sposa spadroneggia nella 71esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: diciassette minuti di applausi hanno accompagnato la proiezione di una pellicola unica nel suo genere che per la prima volta mira a raccontare una storia vera, quella di un finto corteo nuziale messo in piedi dai tre registi per aiutare cinque palestinesi e siriani a continuare la loro fuga per l’Europa dopo lo sbarco disperato a Lampedusa.

Uomo barbuto ripropone le foto sexy di 10 donne, risultato esilarante!

Ricetta per ottenere una gallery fotografica esilarante: prendete un bel ragazzo, un hipster barbuto di quelli che vanno tanto di moda negli ultimi tempi, spogliatelo dei suoi abiti maschili e fategli interpretare ruoli femminili tendenzialmente sexy. Il risultato ha un solo nome, @tindafella ovvero Jarod Allen. Il suo account Instagram è tra i più divertenti del momento!