
Barbara D’Urso lo aveva annunciato ieri pomeriggio, il cattivo tempo in Honduras aveva messo a rischio l’atterraggio dei naufraghi de L’isola dei famosi 2015.
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Barbara D’Urso lo aveva annunciato ieri pomeriggio, il cattivo tempo in Honduras aveva messo a rischio l’atterraggio dei naufraghi de L’isola dei famosi 2015.

I social network sono ormai parte integrante delle nostre vite. Li utilizziamo, infatti, quotidianamente, per organizzare una pizza con gli amici, per sentire chi abita lontano da noi, per curiosare tra foto e status degli altri utenti e persino per conoscere nuovi brand e migliorare la nostra esperienza di shopping. Il più utilizzato è ceramente Facebook, subito dopo eravamo abituati a sentir nominare sempre Twitter, ma oggi qualcosa è cambiato.

Il 29 Gennaio uscirà al cinema Unbroken, film diretto da Angelina Jolie e tratto dal bast-seller di Laura Hillenbrand (edito Mondadori). Sceneggiato dai fratelli Coen, la storia racconta l’incredibile vita di Louis Silvie Zamperini.
Nato il 26 gennaio 1917 ad Olean, ad ovest di New York, era il figlio minore di Antonio e Luisa, immigrati italiani di Castelletto di Brenzone. La famiglia si trasferì a Torrance, nella California del Sud dove Louis scoprì subito la passione per l’atletica, grazie al fratello maggiore Pete che lo portava sempre a correre. Durante gli studi dimostrò il suo talento nel mezzofondo, così da essere soprannominato da tutti “Torrance Tornado”. E proprio quel “Tornado” partecipò poco dopo alle Olimpiadi di Berlino 1936, dove Hitler stesso chiese di incontrarlo per complimentarsi di persona.
Di lì a poco avrebbe servito il suo Paese montando su un bombardiere durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel maggio 1943 l’aereo precipitò nel Pacifico nel corso di un volo di ricognizione. Solo Zamperini e altri due amici (sugli undici dell’equipaggio) riuscirono a sopravvivere nonostante lo schianto. Si trovarono su una scialuppa di salvataggio sotto il sole e circondati da squali. Nonostante le vicende al limite di una sceneggiatura di Eric Roth – Michael Cimino, i tre soldati riuscirono a salvarsi dopo quasi due mesi di navigazione, approdando sulle isole Marshall. Fu così catturato e torturato, passando da un campo di prigionia all’altro, costretto a subire le ingiustizie di Mutsuhiro Watanabe “The Bird”, ufficiale giapponese che lo seviziò per due anni.
Louis è un eroe del Novecento e la sua vita è leggenda. La Jolie ha deciso, però, di soffermarsi solo su alcuni aspetti dolorosi della sua vita. Una scelta comprensibile confezionata ad hoc, senza riuscire nella pretesa iniziale.
Unbroken non diventerà un cult e no, non sarà ricordato tra i best war movie. Nonostante la storia oggettivamente forte, la Jolie è riuscita in un’impresa quasi impossibile: restituirci un film statico e a tratti imperfetto. Un film che mostra i dolori e la forza di un grande Uomo, ma sceglie una narrazione lenta che smorza l’empatia e si perde nelle prolissità.
Un racconto a metà che non ci fa cogliere completamente l’aspetto umano dell’atleta-eroe, perché troppo intento a divinizzarlo (strategia che potrebbe aver presa sul pubblico americano, affascinato molto da queste storie). Nonostante i limiti evidenti, convince l’ interpretazione credibile e pulita di Jack O’Connell (Zamperini) ed incanta l’esordio cinematografico del cantante Miyavi (Watanabe).
Menzione speciale per Roger Deakins – collaboratore storico dei Coen – che ci regala una fotografia impeccabile dal sapore epico, ottenendo una Nomination agli Oscar.
Unbroken è un film rimasto in potenza che non riesce a soddisfare le numerose aspettative di critica e pubblico, limitandosi a fornire degli ottimi spunti di riflessione sulla vita di un Grande Eroe del secolo scorso.
Un film consigliato a metà.

C’è chi disegna con maestria e passione con le mani, chi con i classici pennelli… e chi preferisce utilizzare in modo decisamente più personale il proprio pene. Arte innovativa ed incredibilmente particolare quella di Pricasso, da anni conosciuto ed eclettico pittore.

Il Festival del Cinema di Berlino, in programmazione dal 5 al 15 Febbraio, ha annunciato il programma completo dei film che compongono la sezione Competition, quella principale che comprende concorso e fuori concorso. Nella ricca programmazione c’è spazio per Wim Wenders (a cui verrà assegnato l’Orso d’Oro alla carriera), Terrence Malick, Pablo Larraín e Oliver Hirschbiegel. In gara anche il film italiano Vergine giurata, opera prima di Laura Bispuri interpretato da Alba Rochwacher.
Film in concorso
Aferim! Regia di Radu Jude
Romania/Bulgaria/Repubblica Ceca
El Botón De Nácar (The pearl button) – documentario, Regia di Patricio Guzmán
Francia/Cile/Spagna
El club (The club) , Regia di Pablo Larraín
Cile
Ten no chasuke (Chasuke’s journey) , Regia di Sabu
Giappone
Vergine giurata (Sworn virgin), Regia di Laura Bispuri
Italia/Svizzera/Germania/Albania/Kosovo
45 Years, Regia di Andrew Haigh
Regno Unito
Als wir träumten (As we were dreaming), Regia di Andreas Dresen
Germania/Francia
Body, Regia di Malgorzata Szumowska
Polonia
Cha và con và (Big father, small father and other stories), Regia di Phan Dang Di
Vietnam/Francia/Germania/Paesi Bassi
Eisenstein in Guanajuato, Regia di Peter Greenaway
Paesi Bassi/Messico/Belgio/Finlandia
Ixcanul (Ixcanul volcano), Regia di Jayro Bustamante
Guatemala/France
Journal d’une femme de chambre (Diary of a chambermaid), Regia di Benoit Jacquot
Francia/Belgio
Knight of cups, Regia di Terrence Malick
Stati Uniti
Nobody wants the night, Regia di Isabel Coixet
Spagna/Francia/Bulgaria
Pod electricheskimi oblakami (Under electric clouds), Regia di Alexey German
Russia/Ucraina/Polonia
Queen of the desert, Regia di Werner Herzog
Stati Uniti
Taxi, Regia di Jafar Panahi
Iran
Victoria, Regia di Sebastian Schipper
Germania
Yi bu ahi yao (Gone with the bullets), Regia di Jiang Wen
Cina/Stati Uniti/Hong Kong, China
Fuori concorso
Cinderella, Regia di Kenneth Branagh
Stati Uniti
Mr. Holmes, Regia di Bill Condon
Regno Unito
Everything will be fine, Regia di Wim Wenders
Germania/Canada/Francia/Svezia/Norvegia
Elser (13 Minutes)
Regia Oliver Hirschbiegel
Germania
Foto | Hollywood reporter – Knight of cups

”Mi sento una donna. So che la mia scelta può essere scioccante: non è una cosa che ci si aspetta di vedere nell’esercito”. Il capitano Hannah Winterbourne (27 anni) è il primo ufficiale transgender della Storia e commenta così la sua esperienza nei Royal Electrical and Mechanical Engineers dell’esercito britannico: ”So che è difficile capirlo, ma la transizione non ha cambiato nulla nel mio lavoro. La missione in Afghanistan è stata un’esperienza cruciale. La convivenza forzata con altri sette uomini in una tenda nel deserto è stata decisiva”.
Dopo quasi un anno dall’intervento chirurgico, avvenuto in Germania, Hannah ha una nuova vita e continua a vivere serenamente il suo lavoro, grazie anche alle leggi che nel ’99 hanno permesso alle donne di far parte dell’esercito.
Foto | Leggo.it

I siti dedicati allo shopping online ci hanno abituato a mandare regali e pensieri ai nostri cari, comodamente seduti sul divano di casa nostra o alla poltrona del nostro ufficio, senza metter piede in un negozio, senza lo stress della confusione, coda in cassa e caccia ai saldi. Tutto questo, almeno fino ad oggi, si limitava a comprendere l’acquisto di beni materiali, ma da oggi una novità divertentissima ha cambiato le carte in tavola.

Eterea, sensuale, carismatica. Lana Del Rey è tutto questo e sa sempre come stupire il suo pubblico. A meno di un anno di distanza da Ultraviolence, il secondo album contenente il singolo di successo West Coast, la cantante ha dichiarato di avere già nove canzoni più una cover di Don’t let me be misunderstood, incisa per la prima volta da Nina Simone nel 1964. Il titolo di questo terzo lavoro in studio sarà “Honeymoon“, un album molto diverso dall’ultimo e simile a Born to die, secondo quanto rivelato dalla cantante durante un’intervista rilasciata a Billboard.
Intanto, la canzone “Big Eyes“, incisa per la colonna sonora dell’omonimo ed ultimo film di Tim Burton, ha ottenuto una nomination ai Grammy.
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=Col9Av1ydS4]
Foto | Lana Del Rey facebook