Risparmiare sui fiori del matrimonio: 5 consigli low budget

risparmiare fiori matrimonio

La spesa necessaria per gli addobbi floreali di un matrimonio può essere molto onerosa. Scegliere i fiori, sistemarli nel modo giusto e adattarli allo stile della cerimonia richiede l’aiuto di un valido flower designer e anche un budget abbastanza elevato. Dunque, se volete ridurre drasticamente il budget dei fiori per il matrimonio, seguite i nostri 5 consigli.

 

1. Scegliere fiori di stagione

Volete le peonie a gennaio? Vi costeranno un occhio della testa! Fatevi consigliare dal fioraio, che sarà dirvi quali sono i fiori di stagione nel periodo delle vostre nozze. Scoprirete che esistono tantissime varietà di boccioli che non hanno niente da invidiare ai fiori più famosi.

2. Usate fiori economici

Quali sono i fiori per matrimonio che costano meno? La nebbiolina è la prima della lista! Questo fiore è perfetto per riempire gli spazi vuoti e creare una soffice nuvola bianca che avvolgerà i fiori più pregiati.

3. Riutilizzate i fiori per il matrimonio in chiesa

Questo è un consiglio che molti fiorai danno alle future spose per risparmiare molto. Fate decorare la chiesa come preferite e alla fine della cerimonia il fioraio potrà spostare gli addobbi più belli e disporli ad arte nella location del ricevimento. Una sola spesa e un doppio vantaggio!

4. Non esagerate con i centrotavola

Sul web troverete tante idee per centrotavola matrimonio molto appariscenti. E’ vero che sono bellissimi, ma non sono assolutamente indispensabili per un matrimonio da favola. Scegliete centrotavola più economici, con meno fiori e con qualche decorazione in più. Vasetti e candeline sono già un ottimo punto di partenza.

5. Decorazioni matrimonio fai da te

Potete provare a fare un centrotavola matrimonio fai da te, oppure potreste confezionare da sole i bouquet delle damigelle. E noi abbiamo anche un tutorial per realizzare dei centrotavola con fiori di carta.
Photo Credits | Mike Liu / Shutterstock.com

infradito fanno male

10 motivi validi per non indossare le infradito

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Le infradito sono in assoluto le ciabattine più utilizzate in estate: comode e facili da portare, lasciano il piede libero di respirare. Insomma in molte credono che le infradito siano le calzature perfette eppure non è assolutamente così! Alcuni medici inglesi infatti puntano il dito contro il loro utilizzo dicendo che se proprio infradito deve essere, è meglio alternarle questa ciabatta con altre ben più salutari. Ecco 10 motivi validi per non indossare le infradito!

Tutti contro lo spot Huggies sessista: una polemica inutile?

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Va bene va bene, Huggies ha fatto uno spot in cui svela al mondo che i bambini sono anatomicamente diversi dalle bambine. Ah no, non era questa la polemica? Già, ha introdotto le differenze anatomiche infilando una serie di luoghi comuni sulle femminucce veline e i maschietti calciatori. Ma questo è marketing, signore mie, niente di più!

Umberto Eco e i social che “hanno dato la parola a legioni di imbecilli”

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I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E’ l’invasione degli imbecilli. La tv aveva promosso lo scemo del villaggio rispetto al quale lo spettatore si sentiva superiore. Il dramma di Internet è che ha promosso lo scemo del villaggio a portatore di verità. […] La carta stampata non sparirà, sono fedele a Hegel, che diceva che la lettura del giornale è la preghiera quotidiana dell’uomo moderno. Si tornerà all’informazione cartacea queste le dichiarazioni di Umberto Eco rimbalzate su tutti i siti e social network, generando numerose polemiche e condivisioni.

Eco attacca internet e lo fa durante l’ incontro con i giornalisti nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale a Torino (stesso ateneo dove si laureò in Filosofia nel 1954) in occasione della laurea honoris causa in ‘Comunicazione e Cultura dei media’ ricevuta con la seguente motivazione “ha arricchito la cultura italiana e internazionale nei campi della filosofia, dell’analisi della società contemporanea e della letteratura, ha rinnovato profondamente lo studio della comunicazione e della semiotica“.  La cerimonia si è conclusa con la sua lectio magistralis  dedicata alla sindrome del complotto, tema caro e presente anche in Numero Zero, il suo ultimo libro.

Una dichiarazione amara quella dello scrittore che ci fa riflettere sul fenomeno dell’ opinionismo esasperato. Quello che conta, però, è non dimenticare mai che le legioni di imbecilli sono pur sempre innocue se ignorate.

Foto | Copyright: caranto x Shutterstock

2 modi per usare le rose in cucina

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Le rose sono dei fiori bellissimi che fanno parte dell’immaginario comune ed hanno diversi usi, soprattutto in casa e in cucina. Scopriamo come usarle nella vita di tutti i giorni, per la realizzazione di uno sciroppo, per la decorazione delle torte oppure del gelato.