Sisiouiouiyesyes, il Made in Italy che conquista il mondo

sisiouiouiyesyes dic 2015

Sisiouiouiyesyes nasce nel 2014 dalla passione per la maglia di Anna Mariani la quale ha trasmesso alla sorella Cristina questa passione. Un amore che ha condotto le due donne fino in Bolivia. I loro capi piacevano, il loro stile aveva un grande successo e così, dall’altra parte del mondo, le due sorelle hanno dato vita a un’intera linea di capi in alpaca, innamorate di questo materiale e dei popoli che lo lavorano.

donna trentenne uomo

10 cose che una donna trentenne vuole da un uomo

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A trent’anni se c’è una cosa che abbiamo capito di noi stesse, e non è detto che siano tante, è quello che vogliamo da un uomo. Ecco una lista semiseria di 10 cose che una donna trentenne cerca in un uomo (e che spesso non trova).

Ascoltami

Se è vero come è vero che le donne parlano troppo, lo è altrettanto che gli uomini, quando si tratta di ciarle femminili, hanno spesso canali uditivi strutturati in modo che ciò che entra da destra esca direttamente da sinistra. D’accordo, starci a sentire mentre parliamo per ore dei guai sentimentali delle nostre amiche non sarà il massimo del divertimento, ma che sappia ascoltarci quando ne abbiamo davvero bisogno è importante. Capito, uomini distratti dalle partite?

Proteggimi

Sarà anche superato, o così ci piace credere immaginandoci come donne forti del terzo millennio che si salvano da sole – persino Disney ha rinunciato al principe Azzurro che salva la principessa! Eppure ci piace avere a fianco un uomo capace di farci sentire protette e al sicuro, che si prenda cura di noi.

Cresci!

Lo riaffermiamo con forza e una volta per tutte: non siamo le vostre madri, né un surrogato. La sindrome di Peter Pan è carina finché hai 16 anni, se vogliamo esagerare te ne concediamo 20, dopo è solo una palla al piede di cui ti devi liberare e in fretta. A 30 anni è già stantia, a 40 è del tutto inaccettabile. Vogliamo concretezza: sapere cosa vuoi e fare qualcosa per raggiungerlo.

Fammi ridere

Un uomo divertente, che ci faccia vivere con allegria e leggerezza, è il sogno di tutte le donne. La verità è che spalle larghe e sguardo tenebroso passano in secondo piano rispetto ad uno spirito allegro e alla capacità di regalarci una risata. Non nascondetevi, uomini con la pancetta, la vostra arma migliore non sta negli addominali di cui siete sprovvisti.

Sii mio amico

Prima che un compagno, un uomo con cui condividere la vita dev’essere un buon amico, un complice nelle avventure ma anche qualcuno che sappia dirti chiaro e tondo quello che pensa anche quando non è quello che vorremmo sentirci dire. Essere un sostegno nella tempesta e uno specchio nel quale vedersi per come si è davvero.

Seguimi

Non vogliamo il cagnolino che ci segua docilmente ma qualcuno che non ci tarpi le ali, che nutra i nostri sogni e sia pronto a buttarsi anima e corpo in un progetto a cui teniamo. Un ottimo punto a favore è condividere gli stessi interessi ma non è indispensabile. Lo è di più il fatto che rispetti i nostri e si lasci coinvolgere con entusiasmo in quello che amiamo.

Dammi stabilità

Il bel tenebroso scapestrato è passato di moda da un pezzo, va bene per le nostre fantasie di fuga ma non certo per tenerselo di fianco vita natural durante. Quello che vogliamo è stabilità, una stabilità emotiva prima di tutto, la capacità di impegnarsi in una relazione matura. Se poi puoi offrirci anche una buona stabilità economica, chi ti dice di no?

Non aver paura di mostrarti sensibile

Le esibizioni da macho riservatele alla palestra, meglio ancora al passato, entro la scuola media. Un uomo al fianco di una donna trentenne non deve avere timore di mostrare la propria parte femminile, persino le proprie fragilità. Quale passo avanti per l’umanità sarebbe se ci fossero più uomini capaci di comprendere empaticamente l’universo femminile? Credeteci, uomini, si può fare semplicemente lasciando spazio alla sensibilità.

Non mi opprimere

Vogliamo solidità ma anche la giusta dose di leggerezza. Ad un uomo chiediamo di non opprimerci, farci sentire libere senza mancare di essere presente e attento. Non disdegnamo qualche piccola galanteria d’altri tempi, specialmente se sa sorprenderci quando meno ce lo aspettiamo, ma vogliamo restare individui che scelgono di stare in coppia e non annullarci come parte indissolubile di un insieme.

Comunica

Parlarsi, certo, ma non solo a parole. Vogliamo un uomo che sappia comunicare con noi a tutti i livelli, che non si chiuda in se stesso ma che dialoghi continuamente con noi, fisicamente e affettivamente, intellettualmente e sì, anche verbalmente.

Troppe pretese? Si tratta della propria felicità, in fondo, non c’è pretesa che non valga la pena di aspettarsi. E non biasimateci se vogliamo cose che appaiono contraddittorie, è il giusto mix che rende una persona quella di cui ci innamoriamo perdutamente.

Photo Credits | CHOATphotographer / Shutterstock.com

Mamma a casa sei ore dopo il parto: l’esperimento a Firenze

partoprematuro

Mamma a casa sei ore dopo il parto: funziona così all’ospedale Torregalli di Firenze che consente alle neo mamme di poter immediatamente rientrare in famiglia dopo avere partorito avvalendosi delle dimissioni precoci. Ovviamente il requisito è che mamma e banbino siano in perfetta salute altrimenti non se ne parla. E ancora, la donna deve essere almeno al secondo figlio, in modo da avere una certa dimestichezza in materia, e aver avuto una gravidanza giunta al termine fra le 37 e le 42 settimane.

hijab di dolce e gabbana

Gli hijab di Dolce e Gabbana

hijab di dolce e gabbana

La notizia sta facendo il giro del mondo e suscitando grandi entusiasmi come dure polemiche: parliamo dalla nuova collezione di abaya e hijab di Dolce e Gabbana lanciata di recente su Style.com/Arabia, la sezione del celebre sito di Vogue che si rivolge alle donne in Medio Oriente.

La nuova linea riprende due degli indumenti tradizionali delle donne musulmane e li rivisita in chiave extralusso, scegliendo tessuti preziosi e leggeri, ricami e stampe delicati e colori neutri. Poi li abbina ad accessori appariscenti e dal lusso più sfarzoso, dalle borse agli occhiali da sole. Il risultato è indubbiamente fastoso ma anche molto stridente.

Hijab e abaya, cioè il velo che copre i capelli e la lunga veste scura fino ai piedi, sono infatti indumenti legati ad una religione che rappresentano la modestia femminile di fronte alla divinità. Trasformarli in capi di moda è stato reputato offensivo da alcune donne che sull’account Instagram di Stefano Gabbana hanno commentato infastidite. Lo stilista aveva infatti anticipato con qualche immagine le nuove creazioni che sono state poi presentate ufficialmente sul sito con il lookbook dedicato che potete vedere in gallery.

Ai designer sono stati riservati però anche molti applausi da parte di chi li ritiene innovatori capaci di assottigliare il grande divario culturale che esiste tra il mondo occidentale e quello medio-orientale, il cui mercato del lusso è in continua crescita e a cui spesso le case di moda si adeguano realizzando collezioni speciali.

Che Dolce e Gabbana abbiano interpretato in tempi è chiaro, da tempo i segnali sono chiari. Citiamo per esempio la pubblicità di H&M con una modella che indossa l’hijab per non dire delle svariate collezioni moda realizzate esclusivamente da molti marchi per il mercato medio-orientale in osservanza delle regole più caste richieste da quelle società.

Tuttavia ci resta in bocca quel retrogusto un po’ acidulo che deriva dall’inevitabile pensiero: hijab, abaya, burqa e tutte le loro variazioni sono strumenti di prevaricazione sulle donne e non sarà qualche ricamo e la piacevolezza della seta a renderli meno oppressivi. D’altro canto il mercato chiede e il mercato offre a dimostrazione del fatto che come sempre il dio denaro vince su tutto.

David Bowie, 69 anni di look del Duca Bianco – foto

Ziggy Plays GuitarDavid Bowie è morto, la notizia è arrivata a tutti noi nella mattinata, attraverso i profili social ufficiali del cantante. Dunque pochissimi giorni dopo aver compiuto 69 anni il Duca Bianco ci ha lasciati, stroncato da un terribile cancro. Oggi ripercorreremo insieme la sua grande storia, non attraverso la musica, ma tramite le immagini dei suoi più eclettici look e outfit, divenuti memorabili nel tempo.

tasse sugli assorbenti

In California si aboliscono le tasse sugli assorbenti

tasse sugli assorbenti

Mentre le donne indiane lottano contro il tabù delle mestruazioni, anche in Occidente ancora piuttosto radicato, noi tutte dobbiamo fare i conti con un aspetto molto più pratico della faccenda. L’acquisto di assorbenti rappresenta una voce di spesa non indifferente nel bilancio di una donna e a questo proposito arriva una notizia interessante dalla California.

Due donne politiche californiane, la democratica Cristina Garcia e la repubblicana Ling Ling Chang, hanno proposto di eliminare la tassazione da tutti i prodotti per l’igiene intima femminile correlati al ciclo mestruale, dunque assorbenti, tamponi, salvaslip e tutto ciò che ci serve nei giorni rossi del mese.

“In pratica veniamo tassate per il fatto di essere donne – dicono le due promotrici dell’iniziativa – e vogliamo compiere questo importante passo verso una maggiore giustizia di genere.”

Eliminare la tassazione dagli assorbenti potrebbe essere un passo significativo, seppur piccolo, verso un’uguglianza di genere che è ancora molto lontana dall’essere effettivamente raggiunta? Come sappiamo, l’uguglianza tra uomo e donna è ancora tutta da conquistare sia nella sfera sociale che in quella professionale. Il gap tra uomini e donne è tuttora profondo anche nelle società occidentali che hanno già vinto molte battaglie, basti pensare alle differenze di salario per un esempio su tutti.

“Una donna non può scegliere se comprare o meno questi prodotti – continuano le due politiche – ma gli effetti economici di ciò vengono subiti solo dalle donne e specialmente dalle donne in difficoltà economica. Non puoi ignorare il tuo ciclo mestruale. È un’altra faccia della discriminazione sessuale.”

Solo in California, le donne spendono oltre 20 milioni l’anno in tasse su assorbenti e tamponi. Considerando che una donna percepisce meno di un uomo, la diseguaglianza è servita. Secondo la nuova proposta invece assorbenti e simili saranno equiparati a dispositivi medici esenti da tassazione. Possiamo sperare in una simile evoluzione anche nel nostro Paese?

Photo Credits | Roman Globa / Shutterstock.com

Saldi invernali 2016, quali sneakers acquistare – foto

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Il 2016 è iniziato già da una settimana e con esso sono arrivati i grandi saldi di fine stagione. Molte di voi avranno già approfittato dei primi due giorni di sconti, ma altre (per lavoro, vacanze o altri impegni) non avranno ancora provveduto agli acquisti invernali. Per questo motivo oggi siamo qui, vi mostriamo quali sono le più belle sneakers di stagione da acquistare approfittano dei saldi a/i 2015-2016.