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La Preside con Luisa Ranieri continua ad avere successo, bene anche Zelig

La serata televisiva di ieri ha confermato un trend ormai consolidato, ossia come il pubblico italiano continui a premiare la fiction di qualità e il carisma dei grandi protagonisti.

Su Rai Uno, la messa in onda della serie “La Preside” ha segnato un altro punto a favore della rete ammiraglia, dimostrando che il successo del debutto non era affatto casuale.

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Il primato di Rai Uno

Luisa Ranieri, vera e propria garanzia di ascolti, è riuscita nuovamente a fare centro. La fiction ha catalizzato l’attenzione di ben 4.553.000 spettatori, raggiungendo uno share imponente del 27,40%. Questi numeri non rappresentano solo una vittoria numerica, ma testimoniano la capacità della Rai di intercettare il gusto nazional-popolare attraverso narrazioni solide e interpretazioni intense. Nonostante una concorrenza agguerrita, l’Azienda Pubblica ha dominato il prime time senza troppe difficoltà.

Questa nuova storia, che vede sempre al centro giovani in difficoltà (un tema che da Mare Fuori in poi sembra essere ormai una garanzia di successo), piace molto ai telespettatori che hanno deciso di seguirla anche dopo i primi episodi. Ci sta insomma che all’inizio uno sia mosso dalla curiosità di capire come sia una nuova fiction, il difficile poi arriva dopo, riuscire a catalizzare sempre più l’attenzione del pubblico. Rai Uno c’è riuscita nuovamente con La Preside che ha vinto la battaglia degli ascolti del lunedì sera.

La resistenza di Canale 5 e le altre proposte

Dall’altro lato della barricata, Mediaset ha risposto con la seconda puntata di “Zelig 30”. Sebbene battere la Ranieri fosse un’impresa ardua, lo show condotto da Vanessa Incontrada e Claudio Bisio ha ottenuto un risultato tutt’altro che trascurabile. Con 2.857.000 spettatori e uno share del 21,90%, il varietà comico ha mostrato una sorprendente capacità di tenuta. Solitamente, programmi di questo genere subiscono una flessione fisiologica al secondo appuntamento; in questo caso, invece, il “marchio” Zelig ha saputo mantenere alta la fedeltà del pubblico, confermandosi un pilastro della programmazione di Canale 5.

Oltre ai grandi colossi della fiction e del varietà, la serata ha offerto spunti interessanti anche sul fronte dell’approfondimento giornalistico e dei talk show. La sfida tra le “terze reti” è stata vinta da Massimo Giletti. Il suo programma “Lo stato delle cose” su Rai Tre, focalizzato nuovamente sul caso Signorini, ha raccolto 906.000 spettatori (6% di share).

Giletti è riuscito così a distanziarsi dalla proposta politica di Rete 4, dove Nicola Porro con “Quarta Repubblica” si è fermato al 5% di share con 643.000 telespettatori. Questo dato evidenzia come, in una serata dominata dall’intrattenimento leggero e dalla narrazione seriale, l’inchiesta di cronaca abbia avuto la meglio sul dibattito politico tradizionale.