AWDA, le 5 donne premiate

Si è concluso l'AWDA, Aiap Women in Design Award, il premio internazionale biennale, rivolto a professioniste, studentesse, ricercatrici e docenti che operano nell’ambito del design della comunicazione visiva. Ecco le vincitrici!

Si è concluso l’AWDA, Aiap Women in Design Award, il premio internazionale biennale, rivolto a professioniste, studentesse, ricercatrici e docenti che operano nell’ambito del design della comunicazione visiva. Una grande premiazione finale per omaggiare tutte quelle donne che si sono distinte nei più svariati settori.


Ecco l’elenco delle donne vincitrici in gara nelle rispettive categorie.

PREMIO AWDA 2017

E’ andato a Afrouz Razavi, protagonista con il progetto: Journal des Jungles Journal des Jungles, edito in lingue diverse, prodotto nato dalla collaborazione di associazioni e designer con i migranti ed i rifugiati. Il prestigioso progetto  riceve il premio AWDA 2017 perché dà voce a migranti e rifugiati, dimostrando il grande valore della comunicazione visiva quando
riesce a incidere con forza in ambito sociale e politico.

Menzione d’onore – Categoria studentesse

Ranim Alhalaky, progetto: Storytelling. 50 metri di storie di Omaya. La designer siriana-libanese ha raccontato una serie di dieci storie brevi registrate dalle memorie della nonna Omaya e tradotte in interpretazioni visive.

Menzione d’onore – Categoria professioniste

Susanna Cerri

C’è anche un’italiana, Susanna Cerri, tra le vincitrici dell’AWDA, Aiap Women in Design Award. Il suo progetto, Identità Editoriale DIDA “Comunicare la Ricerca” è una delle principali mission istituzionali dell’Università. Con questo intento è stata creata una linea editoriale complessa: booklet istituzionali e collane divulgative per il Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze.

Menzione d’onore – Categoria ricercatrici e docenti

Clarissa Sabeto vince nella sua categoria con il progetto: Il pubblico utile. Lo scopo della tesi è ricostruire i caratteri peculiari della “grafica di pubblica utilità”, fase storica della cultura del progetto italiano tra la fine degli anni 70 e la conclusione degli anni ’80.

Menzione speciale

Il premio Menzione speciale va a  Chris Rocchegiani che ha firmato il progetto: Libri Manifesti. Si tratta di un percorso di promozione della lettura rivolto alle Scuole Primarie, concepito per proporre ai bambini, agli insegnanti ed ai genitori un’accurata selezione bibliografica e per dar voce alla creatività dei più piccoli. Tantissimi (380) i bambini che vi hanno preso parte.

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