Andalo: viaggio alla scoperta dell’Adamello del Brenta

Il piccolo comune di Andalo, in provincia di Trento, è un centro turistico particolarmente apprezzato. Due, in particolare, sono i motivi che spingono i visitatori a recarsi in questa località: gli impianti di risalita della Paganella, un gruppo montuoso che raggiunge i 2125 metri e comprende al suo interno piste di sci alpino, fondo e numerosi snowpark, e il Parco naturale dell’Adamello-Brenta, il più esteso di tutto il Trentino. Se siete appassionati sciatori, potete consultare questo approfondimento ospitato su expedia.it alberghi; viceversa, se ad attrarvi maggiormente sono la fauna e la flora di questa vasta area verde, ecco qualche informazione che potrebbe risultarvi interessante.

Il parco è stato istituito nel 1967 e si distende per oltre 620 chilometri quadrati. Il suo territorio comprende non solo le Dolomiti del Brenta e il gruppo montuoso dell’Adamello-Presanella, ma anche ben ottanta laghi (il più famoso dei quali è probabilmente il Tovel, che fino agli ’60 era interessato da un fenomeno di arrossamento delle acque, dovuto alla fioritura di una particolare alga). Da queste parti risiede una fauna davvero straordinaria: parliamo di mammiferi come il lupo, il cervo, la lince, il muflone, il tasso e la donnola, ma anche di volatili come la pernice, l’aquila reale, il falco e la civetta. Tra i pesci, è attestata la presenza della trota marmorata; se vi piacciono i rettili, sappiate che non è impossibile imbattersi in un aspide. Il signore assoluto di questi luoghi è però l’orso bruno, soprattutto grazie al virtuoso progetto Life Ursus, che dalla fine degli anni ’90 in poi ha portato a un lento ma costante ripopolamento di questa specie, un tempo molto comune ma che, non troppo tempo fa, aveva toccato in questa zona un picco minimo di soli tre esemplari (oggi, invece, siamo circa a quota cinquanta).

La varietà della flora, ovviamente, è altrettanto importante. Le foreste occupano circa un terzo della superficie dell’Adamello del Brenta: questi boschi sono composti per la grande maggioranza di sorbi aceri, noccioli, carini e faggi, ma non mancano conifere come abeti e larici e anche numerose varietà di pini. Va da sé, dunque, che il parco sia una meta ideale per il trekking e le escursioni. Oltre a questo, si tratta di una località particolarmente nota per il turismo sostenibile: le attività didattiche sui temi dell’ecologia e della conservazione sono frequenti e adatte sia agli adulti che ai bambini. Avete in programma una vacanza ad Andalo e volete saperne di più? Visitate il sito ufficiale e partite per questo incredibile paradiso naturale!

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